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“Anomalie” di sistema (di sfruttamento)?

marzo 4, 2013

L’ilva, da oggi lunedì 4 marzo, manda in cassa integrazione migliaia di operai…ma se l’incontro al ministero, per la nuova c.i.g.s., è fissato per martedì 5 chi ha autorizzato l’ilva a mandare queste raccomandate?
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Come tutti sappiamo, domani pomeriggio presso il Ministero del Lavoro si aprirà ufficialmente la trattativa per la nuova cassa straordinaria per un massimo di 6.417 unità sino a tutto il 2015.

Questa mattina un gruppo di operai si è recato con estrema tranquillità sul posto di lavoro poiché la cassa integrazione precedente è terminata in data 2 Marzo.
Ma l’Ilva regala sempre sorprese. Nessun problema in portineria: i badge sono attivi e gli operai entrano in fabbrica. Come di consueto, l’autobus li porta nei reparti di competenza. All’improvviso, ecco che arriva una convocazione ad un’assemblea urgente presso la mensa di alcuni capi. Giunti li, gli operai vengono accolti dal Responsabile per il personale di zona che distribuisce loro una letterina: una nuova cassa integrazione a partire da oggi e con data da definirsi per azioni di ristrutturazione impianti.
Lo stesso Per di zona che non riusciva a spiegarsi i motivi della presenza di questi operai sul posto di lavoro (questo strano sconosciuto!), invita gli stessi ad abbandonarlo giustificando il disguido con i molteplici accadimenti di questi giorni (la morte di Ciro Moccia sul posto di lavoro) che hanno causato le tardive comunicazioni del provvedimento. In merito a questo, ricordiamo all’Ilva spa che esistono metodi di comunicazione veloci ed efficaci come il telegramma e le raccomandate che arrivano a destinazione nel giro di 24 ore.
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A prescindere dalla situazione anomala che gli operai hanno vissuto questa mattina in fabbrica ci chiediamo:

– chi retribuirà agli operai questa giornata lavorativa?
– se la trattativa di cigs partirà domani pomeriggio, chi ha dato la possibilità all’azienda di procedere già da oggi col provvedimento?
– come è possibile apporre la firma su un foglio ceduto a mano che attesta una cassa integrazione che non prevede una data di fine?
– con quale criterio vengono selezionati gli operai che tornano a lavoro e quelli che devono restare a casa?
– di che tipo di ristrutturazione si parla dato che per impianti come il Laf non è prevista alcuna azione si bonifica?
– possibile che nella confusione creatasi e difronte alle minacce di alcuni capetti verso chi non voleva abbandonare il posto di lavoro senza una reale giustificazione, il sindacato accettasse, per l’ennesima volta, il tutto passivamente?

Cittadini e lavoratori liberi e pensanti Taranto

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From → anarcosindalismo

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