Skip to content

Contro il chiacchiericcio complice ed inconcludente. Per il sindacato di classe!

maggio 6, 2013

A proposito del presidio di oggi pomeriggio in piazza Unità (Trieste) sui tagli dei centri estivi in concomitanza della seduta del consiglio comunale occorre fare una necessaria precisazione. SOLIDARIETA’ ALLE LAVORATRICI E LAVORATORI AUTORGANIZZIAMO DAL BASSO LA LOTTA CONTRO LE IPOCRISIE DEI SINDACATI DI REGIME CONNIVENTI E COMPLICI DI QUESTE POLITICHE DI RAPINA. -Pietro Bellino-


Sui tagli dei centri estivi e sul presidio in concomitanza del consiglio comunale di sindacati concertativi e cooperative

Silenziosamente le istituzioni continuano nello smantellamento dello stato sociale, accanendosi sempre più impietosamente su lavoratrici e lavoratori delle cooperative sociali. Questi, già privati di molte delle tutele che proteggono il mondo del lavoro e vittime di un mestiere per sua natura precario e sottopagato, vengono oggi stretti tra l’incompetenza dei partiti e dei loro rappresentanti istituzionali e la connivenza di sindacati concertativi e firmatari del CCNL, dirigenze delle cooperative sociali e delle associazioni di tutela e rappresentanza delle cooperative stesse (Legacoop-Confcooperative-AGCI).
Ferma restando la nostra ferma e netta denuncia di qualsiasi taglio al servizio essenziale dei centri estivi che, se da un lato non dovrebbe venir esternalizzato, dall’altro mette in discussione un sostegno reso a 1500 famiglie, sottolineiamo come la mancanza dei fondi per i centri estivi fosse nota alle istituzioni da tempo: colpevolmente sindaco ed assessore competente hanno insabbiato la questione per mesi, in modo da non influire sulle recenti elezioni regionali.
Con la presente denunciamo da un lato il comportamento riprovevole delle istituzioni che, ancora una volta, hanno dimostrato quanto contino di più un pugno di voti che i diritti ed i bisogni delle famiglie e dei lavoratori; dall’altro vogliamo evidenziare l’atteggiamento equivoco dei sindacati concertativi (assieme al sindacato di destra UGL) che – non contenti di aver contribuito negli anni a relegare i lavoratori di cooperativa in un limbo di precarietà, mancanza di diritti e sfruttamento – oggi vengono allo scoperto organizzando un presidio sponsorizzato dalle cooperative interessate nel ritardo dell’assegnazione dei centri estivi.
Questo atteggiamento “collaborativo” dei “sindacati di regime” con gli apparati dirigenziali cooperativistici è inaccettabile: livelli non riconosciuti, festivi non pagati, ritardi sull’applicazione dei contratti collettivi, applicazione arbitraria della banca ore, indennità non riconosciute e mobbing sono solo alcune delle applicazioni del concetto cooperativistico delle dirigenze sui lavoratori.
Ci chiediamo: può un sindacato che pretende di rappresentare i lavoratori appoggiarsi alle dirigenze che sfruttano quei lavoratori? Noi sindacati autoorganizzati e di base crediamo che l’erosione dei diritti si possa fermare solo con la presenza e l’attività diretta nei luoghi di lavoro assieme ai lavoratori e non con accordi di corridoio o iniziative equivoche fatte per non nuocere alle amministrazioni politicamente amiche.

USB e USI-AIT per l’autoorganizzazione, il conflitto e la conquista dei diritti.

Annunci

From → anarcosindalismo

Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: