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18 ottobre: lo sciopero è generale!

settembre 21, 2013

L’Unione Sindacale Italiana USI-AIT indice una giornata di sciopero generale

VENERDÌ 18 OTTOBRE.

E’ necessario non arrendersi di fronte alla gestione della crisi operata dal “governo delle larghe intese” e dare una risposta secca agli attacchi operati a 360 gradi contro gli strati sociali più deboli.

La crisi economica globale ha fornito i pretesti per realizzare una forte stretta alle conquiste acquisite da lavoratori e ceti meno abbienti in 150 anni di lotta, a tutto vantaggio di speculatori,banchieri e padronato nazionale e multinazionale. Questo cartello di squali impone la propria legge di rapina per mezzo di politiche attuate dai Governi nazionali che eseguono il proprio compito senza guardare in faccia nessuno, come ben si è visto anche in Grecia,Portogallo, Spagna, Cipro…

Lo sciopero del 18 Ottobre si rende quindi necessario per rilanciare la lotta su queste basi:

contro le cosiddette “politiche di austerità”, che mirano in realtà solo a strangolare chi ha già poco

contro i tagli indiscriminati ai settori cardine del welfare quali la sanità e la scuola, operati a tutto vantaggio di strutture private o religiose che vedono i loro introiti aumentare

contro ogni tipo di guerra e spese militari connesse, come la base MUOS, gli F35 e la democrazia in provetta esportata con bombe e massacri (prossimo scenario, la Siria?) che tolgono risorse a chi ne ha veramente bisogno, portano solo sofferenza e morte e nascondono i veri interessi di pochi

contro lo sfruttamento del lavoro per mezzo di precarizzazione, delocalizzazione, contro il modello Marchionne e la legge Fornero, contro gli accordi sulla rappresentanza sindacale e la cancellazione del diritto di sciopero resi operativi con l’accordo del 31 Maggio 2013 (firmato allegramente dai sindacati collaborazionisti CGIL, CISL e UIL)

Contro le politiche repressive che i vari Governi attuano su chi cerca di alzare la testa o sulle fasce più indifese della popolazione, come immigrati, senzatetto, nomadi, disoccupati

sciopero

RIVENDICHIAMOLE LIBERTÀ E I DIRITTI DI CUI OGNI INDIVIDUO È TITOLARE

una casa per tutti, con il ritiro dell’assurdo provvedimento della Service Tax (che scaricata l’IMU dei proprietari sugli inquilini), un piano di sostegno per chi non riesce a pagare gli affitti e per chi una casa non ce l’ha: nella sola Reggio Emilia ci sono 20mila appartamenti vuoti ma gli sfratti sono all’ordine del giorno e sta crescendo la popolazione dei senzatetto

una scuola pubblica, laica e libera su cui vengano dirottate tutte le risorse destinate a quelle private, che veda l’abolizione della legge Gelmini-Tremonti e della struttura verticistica che la soggioga al preside/manager.

un lavoro basato sull’autorganizzazione dei lavoratori, che non li veda alla mercé del padrone per mezzo di contratti indecenti, con paghe da fame, con sempre meno diritti a fronte di un allungamento dell’orario di lavoro.

IL18 OTTOBRE TUTTI IN SCIOPERO!

contatti: USI Reggio Emilia 3477202246 www.usi-ait.org

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From → anarcosindalismo

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