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Accordi scellerati. Lettera di un operaio della Bridgstone alla Cgil

ottobre 15, 2013

Dal blog Rivolte a sud vi proponiamo la lettera di un operaio della Bridgestone di Bari indirizzata alla CGIL dopo l’Accordo firmato tra azienda, istituzioni e sindacati. redazione

bridgestone

Gentile Cgil,
la propaganda solitamente la fanno i supermercati, i produttori di bibite gassate, i dittatori…ecco i dittatori.
Il modo che avete di presentare la questione è da venditori di pentole. Avete firmato un accordo che dichiara mezza popolazione aziendale in esubero, chi rimane con stipendi immorali, avete concesso sforbiciate miopi a diritti decennali, non avete avuto nessuna garanzia da un’azienda che era in attivo, faceva (e fa) utili e produzioni prestigiose. Dittatori, perchè non avete chiesto la nostra opinione e quando la avete fatto non vi è andata bene. Non ci vuole malizia per pensare che la eventuale chiusura della Bridgestone non avrebbe colpito solo i lavoratori, ma per esempio voi: tessere, caf, fondo pensioni, ecc. – le banche: ci saranno 700 mutui da pagare tra gli operai Bridgestone, – lo Stato: tasse e almeno 150 mln di euro per gli ammortizzatori, – Comune, Regione, Provincia tra tasse e chiaramente i 30/40 mln l’anno che i dipendenti riversano sulla società, nei paesi.
Ma nonostante tutti questi soggetti avevano da perdere, chi ha pagato? Chi è dovuto scendere a patti, chi si è sentito umiliato per sentirsi dire che il suo lavoro non vale quasi niente? Chi non potrà mandare i figli a scuola (i figli degli operai devono fare gli operai!!)? GLI OPERAI!

E non tutti, la riduzione degli stipendi non riguarda tutti! Gli amministrativi, gli impiegati di V livello non perdono niente lavorando 10 giorni meno e così pure i centralisti.
Dai Caporeparto in sù ad oggi non è stata comunicata nessuna decurtazione, per non parlare dei dirigenti che evidentemente avranno qualche colpa se eravamo la fabbrica più cara d’Europa, più della Francia e della Spagna.
Avete firmato un’accordo infarcito di mille “se” e “forse“, lasciando appesi ad un filo migliaia di persone che devono lavorare con l’ansia e la paura. Un accordo in cui non avete specificato quali e quanti macchinari verranno portati via, con calma da mò al 2016. Un accordo in cui si fa riferimento ad una fantomatica “riduzione dei costi” senza sapere le percentuali voce per voce, ma 600euro meno della Polonia per tonnellata prodotta.
Avete festeggiato un disastro! Perchè voi pensate di difendere il lavoro! Come se aveste una qualche voce in capitolo. Il padrone non assumerà mai una persona in più se ha da produrre. Il lavoro lo tutela il padrone, voi dovevate tutelare i diritti sul lavoro ma non ne avete la capacità.
A parlare con gente plurilaureata con alle spalle centri studio, società articolate, uffici legali, giuslavoristi e bastardi di ogni risma c’eravate voi!
Il risultato è avvilente, ci porta indietro, ci rende complici di un ricatto, ci rende privi di dignità e senza orgoglio.
Cercate almeno di non farvi pubblicità su tutto questo.

Un operaio della Bridgestone – Bari

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From → anarcosindalismo

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