Skip to content

18-O a Milano

ottobre 22, 2013

Ovvero: La manifestazione a Milano nello sciopero generale del 18 ottobre

sciopero18

Il luogo del concentramento è quello tradizionale: Largo Cairoli, davanti al Castello Sforzesco.
La manifestazione si è mossa circa un’ora dopo, alle 10,30, dall’appuntamento indicato, per dare la possibilità della massima partecipazione. Era preannunciato lo sciopero dei mezzi pubblici, con inizio alle 8,45, con le fasce orarie imposte dalla regolamentazione, mentre i metrò avrebbero scioperato dalle 18, per facilitare la partecipazione alla manifestazione. Quando il piazzale si è abbastanza riempito il corteo si è messo in marcia. La CUB si è posizionata davanti. I vari striscioni indicavano i settori di appartenenza (sanità, scuola, metalmeccanici, chimici, commercio) le aziende in lotta e i comitati di occupazione delle case. L’Unione Sindacale Italiana si è posizionata dietro lo striscione del “Coordinamento Lavoratori Ospedalieri – Milano” sostenuto da diversi nostri compagni.

mil

In questo spezzone sono confluiti anche compagni di area libertaria. Ci ha fatto molto piacere constatare che diversi nuovi iscritti, alla loro prima presenza, hanno sventolato le nostre bandiere rosso/nere. C’è anche chi ha approfittato dell’occasione per chiedere l’iscrizione al nostri sindacato e poi ci ha accompagnato nel percorso. Dietro di noi anche aree dei centri sociali e si è posizionato il SI Cobas con una presenza molto numerosa di immigrati protagonisti delle lotte nel settore della logistica.
Il corteo si è snodato soprattutto nel centro cittadino, molto comunicativo e rumoroso. Sicuramente anche lo spezzone USI ha fatto la sua parte comunicativa lungo il percorso. Muniti di un amplificatore portato da un carrello a mano abbiamo fatto sentire la nostra voce lungo tutto il percorso, sviluppando le principali tematiche: Sul significato di quanto riportato nelle nostre bandiere “né servi, né padroni”; sulla responsabilità, oltre naturalmente dei padroni, della chiesa, dei partiti, soprattutto dei sindacati confederali nel clima di rassegnazione che pervade gran parte di lavoratori e lavoratrici che impedisce una adeguata risposta alla pesante situazione di crisi che subiamo. Una crisi che colpisce a senso unico, impoverendo gli strati già poveri della popolazione e allargando al forbice a favore degli straricchi. Una crisi dalla quale vogliamo uscire approdando ad una società libera da ogni forma di sfruttamento. Tutto questo lottando contro i tagli di un governo che unisce centro-destra e centro-sinistra e programma tagli ai salari, alle pensioni, ai servizi sociali; per rivendicare invece i tagli utili, quelli alle spese militari.

mil1

A questo punto si è sostato davanti al palazzo della Borsa e ne abbiamo approfittato per gridare contro il tempio dove si prega il dio degli affari, dove le mafie si uniscono ad ogni forma di speculazione, dove finisce la giustizia e inizia il furto legalizzato, come le guerre legalizzano l’assassinio. La chiamano civiltà ma si tratta di barbarie allo stato puro.
Il corteo è ripartito, ma anche la nostra comunicazione, sottolineando che gli investimenti principali i vari governi li stanno facendo nel campo della repressione, sia militare esterna, sia poliziesca interna, per aggredire tutte le lotte che si oppongono a questo sistema: vedi la militarizzazione dell’ospedale San Raffaele quando i lavoratori e le lavoratrici lottavano per difendere i propri diritti acquisti negati dal nuovo proprietario; contro il movimento No Tav e No Mous, contro i manifestanti ad Ancona, tra cui compagni USI e libertari, che protestavano contro la presenza di Letta e del suo governo, contro chi si è opposto alle onoranze funebri di un criminale nazista, autore di stragi di popolazione innocente, senza alcun pentimento.
A questo punto siamo arrivati in Piazza della Scala, dove risiede anche il Palazzo Comunale e deve concludersi la manifestazione. Man mano che la piazza si riempie ci si rende conto che eravamo tanti a partecipare alla protesta. Iniziano gl’intervento dal camion predisposto per l’occasione. Parla il coordinatore della CUB immigrazione che attacca duramente le responsabilità dei governi nelle stragi degli immigrati nel mare, colpevoli le leggi come la Bossi-Fini, rivendicando il diritto ad una vita dignitosa, in questo paese, per tutti i lavoratori indistintamente, italiani o immigrati che siano.

mil2

E’ intervenuto un rappresentante delle lotte sindacali e sociali del Brasile che ha esaltato la necessità di una lotta unitaria a livelli internazionale contro lo sfruttamento capitalistico ovunque. Fabio, per la rappresentanza del SI Cobas, ha esaltato le dure lotte nel settore della logistica, per il rispetto dei contratti di lavoro, ma anche soprattutto per la dignità, contro la repressione padronale e governativa nel tentativo di impedire la radicalità e l’allargamento del conflitto. L’intervanto del segretario dell’USI si è centrato soprattutto sui temi locali: dal Teatro della Scala dove tutti gli anni, nelle giornate si Sant’Ambrogio, ci si scontra contro l’ostentazione del potere economico e politico, al Palazzo Comunale che recentemente ha cambiato di segno, passando dal centro-destra al centro-sinistra, ma non certo la “rotta”, come promesso. Appena inserita la nuova giunta ha affrontato il problema dei trasporti pubblici con un aumento secco del 50%. L’emergenza sfratti, continua ad essere tale, contro il diritto alla abitazione per tutti. Sulla sanità si lascia operare il governo e la regione, con la politica dei tagli, tutto a vantaggio della sanità privata, come è dimostrato dall’intenzione di ridimensionare ai minimi termini un ospedale storico come il San Carlo. Sul diritto al lavoro, al contrario di quanto era stato promesso in campagna elettorale, con la regolarizzazione dei contratti precari, si è agito in senso opposto, non rinnovando molti contratti dei precari scaduti. Si è indicato l’uscita dalla crisi nella prospettiva di una società senza sfruttamento, nell’uguaglianza, nella libertà, attraverso l’autogestione. Sono seguiti gli interventi di Cosimo Scarinzi e Stefano Capello e altri.
La manifestazione si è conclusa con la soddisfazione di aver dato un buon contributo allo sprono per la ripresa delle lotte in forma più unitaria, più radicale e più allargata, nelle aziende e sul terreno sociale, per contrastare la volontà repressiva di padroni e governo.
Enrico

mil3
Per visualizzare il report completo delle iniziative nazionali svoltesi in occasione dello sciopero nazionale del 18 Ottobre clicca qui.

Annunci

From → anarcosindalismo

Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: