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L’azione diretta paga!

maggio 29, 2014

Ovvero i diritti si conquistano con la lotta .. non si mendicano!
Dopo 5 anni di dure lotte,
il Movimento Cassintegrati Telcom vede oggi la giusta sentenza che invalida i loro licenziamenti da parte dell’azienda TELCOM SpA di Ostuni (BR), azienda Leader nello stampaggio delle Materie plastiche.
E’ nato tutto nel 2009 quando la Telcom ha deciso di aprire l’anno con un comunicato di riduzione del personale, facendo, a tale scopo, entrare per la prima volta in azienda i sindacati.
Procedura con accordo a ricatto “o mandiamo 49 in mobilità o licenziamo subito” per riorganizzazione aziendale … 12 sono rientrati subito come da accordo, 37 tutti a casa … 7 fortunati riescono a trovare presto un altro lavoro e 30 in CIGS a 0 ore x 3 anni circa …
Il Movimento cassintegrati nasce anche perché fosse fatta chiarezza sui criteri adottati dall’azienda nel mandare via determinate persone anziché altre, chiarezza e spiegazioni mai soddisfatti ne dall’azienda ne dai sindacati .
Ma le notizie sul comportamento dell’azienda corrono in fretta e si viene a sapere con documentazione alla mano e per stesse ammissioni della RSU che mentre c’erano 30 persone a casa i restanti dipendenti venivano sottoposti a cicli di lavoro STRAORDINARIO ininterrottamente (Situazione protratta per circa 3 anni…) Acquisto di nuove società come la Borsci (salvando i suoi 25 lavoratori dalla cassintegrazione) o la sfrontata ed incauta pubblicizzazione di nuove grosse ed importati commesse internazionali…
D’avanti a tali macroscopiche contraddizioni, si è costituito il Movimento Cassintegrati Telcom come reazione e risposta, ad una spudorata assenza (prima) e schieramento con l’azienda (POI) dei sindacati CGIL CISL UIL e UGL …. al grido “No ai Licenziamenti Telcom” di questi Lavoratori sempre diretti dalla portavoce Roberta Nacci.
Il Segretario Salvatore Viva della CGIL di Brindisi, in particolare, è stato l’unico, dei sindacati confederali, ad accompagnare una parte di quei lavoratori che non hanno avuto il coraggio di ricorrere in giudizio, a firmare una conciliazione in CONFINDUSTRIA per 3600 €, una cosa che ha ulteriormente indignato tutti coloro i quali guardavano questa vertenza con interesse ed anche lo stesso Movimento Cassintegrati .
Il Movimento Cassintegrati che non si è fatto recidere i propri diritti si riduce così di numero: da 30 a 14 , … rimangono in 14 a mettere nelle mani del giudice del Lavoro, Maria Cristina Mattei, del Tribunale di Brindisi, tutta la documentazione che attesta come sia stata fraudolenta e discriminatoria la natura di questi licenziamenti …

telcom

Infatti i licenziamenti erano riservati alle persone più resistenti al mobbing, a chi non è più idoneo dopo anni di usura fisica a lavorare sui forni, chi ha fatto lunghi periodi di malattia o persone che semplicemente hanno preteso sul posto di lavoro i propri diritti che invece erano intesi dalla proprietà come favori…

Nel frattempo il sindacato dei COBAS offre a questi lavoratori in lotta il supporto logistico con l’apertura della nuova sede in Ostuni e il sindacato USI il supporto mediatico con evidenti articoli sulla stampa in rete a loro dedicati.

Sulla sentenza 1179/2014 esecutiva Contestuale del 27 Maggio 2014 si legge così che questo manipolo di lavoratori tenaci e caparbi, guidati da Roberta Nacci, devono essere finalmente risarciti e reintegrati.

Hanno chiesto giustizia e l’hanno ottenuta !!

Il Movimento Cassintegrati Telcom
Ostuni 28-05-14

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From → anarcosindalismo

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