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Raffaele al 20° giorno di sciopero della fame

agosto 30, 2014

Martedì 27 agosto alle ore 15.00 si è svolta, con una grande partecipazione di lavoratori del San Paolo del San Carlo del San Raffaele di Niguarda, di esponenti dell’opposizione sindacale milanese, del Coordinamento dei lavoratori della Sanità, la 2° udienza tenuta dal giudice T. Perillo presso il tribunale di Milano (sezione lavoro) di via Pace che ha ascoltato i testi (3 su 4 convocati) in merito ai fatti che hanno portato al licenziamento di Raffaele avvenuto il 23 maggio scorso.
L’interrogatorio dei testi si è protratto per lungo tempo e si è concluso dopo 3 ore. L’attendibilità delle testimonianze che vorrebbero mettere un uomo invalido, che si regge a stento su una stampella, nei panni di una furia trattenuta da 7 operatori di CPS “più altri” senza per altro nemmeno accedere (come è stato confermato) al cospetto diretto della sua responsabile/accusatrice ha evidentemente indotto il giudice a ulteriori verifiche che hanno rivelato una serie di contraddizioni.

pao

È ormai chiaro che il dispiego di certi mezzi nei confronti di Raffaele è stato giustificato sulla base di interpretazioni soggettive nei riguardi delle sue intenzioni ma non certo di alcun fatto concreto non essendosi verificata la benché minima aggressione fisica… Anzi, ad essere “preso” secondo le risultanze fu proprio Raffaele, ma a quanto pare ciò sembra sfuggire ai più data la posizione di accusato che purtroppo gli è stata ritagliata addosso.
Quello che esce sempre più chiaro dall’analisi dei fatti è perciò il quadro di un tentativo per la “soluzione definitiva” di antiche ruggini interne al CPS di via Conca del Naviglio, una soluzione mirante a creare i presupposti per un trasferimento disciplinare di Raffaele in altra sede lavorativa, ma evidentemente si è trattato di un tentativo che non ha fatto i conti con i personaggi che muovono le questioni disciplinari al San Paolo. Ora la frittata è fatta e un collega invalido di 51 anni è in attesa di sentenza giudiziaria.
Raffaele che intanto ha perso 14 Kg. di peso dall’11 agosto, data di inizio dello sciopero della fame è parso molto provato tant’è che mentre guadagnava l’uscita ha rischiato di cadere per un mancamento.
Continua intanto – in attesa della sentenza che potrebbe giungere entro pochi giorni – il presidio ospedaliero nei pressi della sede sindacale a sostegno della lotta di Raffaele che nonostante le sue condizioni ha intenzione di continuare lo sciopero della fame ad oltranza in segno di protesta e per il diritto al lavoro.
LUNEDI’ 1° SETTEMBRE ’14 ore 18.00 presso il PRESIDIO PERMANENTE ospedale SAN PAOLO RIUNIONE PUBBLICA DEL COORDINAMENTO LAVORATORI DELLA SANITA’
milano, 29/08/14
usi san paolo

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From → anarcosindalismo

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