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Perché la CNT dice NO alle elezioni sindacali

novembre 23, 2014

Proponiamo la lettura di un volantino della CNT di Madrid che invita al boicottaggio delle elezioni sindacali che si terranno nei prossimi mesi in Spagna. Chi vuole – adattando lo scritto alla specificità italiana – può trarne giovamento ed organizzarsi di conseguenza in vista della prossima scadenza elettorale (elezioni RSU) prevista, nella scuola, nel marzo 2015. Ringraziamo Anna Gussetti per la traduzione. redazione

cnt


I padroni hanno bisogno dei “Comitati d’Impresa”. Tu no!

Tutti ti chiedono il voto; il governo, attraverso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, fa la campagna ufficiale. I sindacati facoltosi spendono milioni di euro per convincerti che eleggerli conviene; altri sembrano uscire da un lungo sonno e riprendono vita all’improvviso quando si avvicinano le elezioni per le rappresentanze sindacali.
Tutti ti chiedono il voto…tranne la CNT. In questo depliant troverai argomenti per l’astensione e una proposta sindacale alternativa.

1. Si tratta di soldi, nient’altro.
Secondo un certo modo di pensare il sindacato ha bisogno di finanziamenti pubblici periodici per sopravvivere. Questi finanziamenti, previsti ogni anno nella Finanziaria (Legge di Stabilità), devono essere distribuiti secondo dei criteri e non c’è miglior criterio che quello fornito dalle elezioni per le Rappresentanze Sindacali; in questo modo il finanziamento che ogni sindacato partecipante riceve è proporzionale al numero di delegati che ottiene nelle elezioni: più delegati, più milioni.
In fondo, la contesa elettorale non è altro che la lotta per aggiudicarsi la fetta più grande di finanziamenti sindacali.

2. Quando le idee sono secondarie
Dal momento che hanno pochi iscritti, i sindacati che concorrono alle elezioni non possono essere rigorosi nel selezionare i propri candidati. Succede spesso che le candidature siano le stesse delle precedenti elezioni, semplicemente perché non c’è capacità di rinnovo. Questa carenza obbliga alcuni sindacati a captare come candidati persone non iscritte e con un’insufficiente formazione sindacale.
Con tali presupposti non c’è da stupirsi se si presentano molti arrampicatori sociali, che vedono nella propria candidatura alle rappresentanze sindacali una buona opportunità per acquisire conoscenze, sicurezze o anche solo per liberarsi del lavoro quotidiano o per ottenere privilegi di cui non gode la gran parte dei lavoratori.
La “caccia al delegato” è l’imbarazzante spettacolo che offrono in questo periodo i sindacati che si presentano alle urne.
Qualunque arrivista può essere candidato, ogni intrallazzo è possibile pur di ottenere un delegato in più, pur di accaparrarsi alla fin fine quei finanziamenti milionari che sono vitali per loro: le idee sono secondarie.

3. Superman non esiste! Chi fa da sé fa per tre
Con ogni probabilità tu, lettore o lettrice, fai parte di quel 90% di lavoratori non sindacalizzati. Si suppone che se non ti sei iscritto è perché nessun sindacato “ti convince”. Allora compagno (collega)… che significato ha il tuo voto?
La tua inattività sindacale non si può compensare con un voto dato ogni tanto. Al contrario, votando ti abitui a delegare ad altri ciò che è tua responsabilità. Volenti o nolenti, la soluzione ai problemi dei lavoratori la devono dare i lavoratori stessi; nessun delegato (rappresentante/distaccato) farà mai ciò che tu non sei disposto a fare per te stesso.
Non ti illudere, i rappresentanti sindacali non funzionano.

4. Le R.S. non funzionano.
Se invece fai parte di quella minoranza di lavoratori iscritti a un sindacato, saprai per esperienza che il Sindacalismo di Classe si muove male in quei parlamenti in miniatura che sono le rappresentanze sindacali. Nei settori in cui la contrattazione temporanea e il precariato sono diffusi le R.S. non contano molto. In altri settori sono corresponsabili di accettare riqualificazioni umilianti e nella Pubblica Amministrazione le R.S. sono ambiti politici alla mercè del corporativismo. Ovunque si può constatare il fallimento del modello delle R.S.; fallimento riconosciuto anche dai loro promotori.

5. L’alternativa: Sezioni sindacali
I capi/datori di lavoro/padroni hanno imparato molto, quasi quanto hanno dimenticato i lavoratori. Quando risolvono a proprio favore un conflitto e quando riescono a imporre le proprie condizioni si comunicano la ricetta tramite le proprie organizzazioni imprenditoriali. Corsi e master in gestione del personale e delle risorse umane serve loro a perfezionare e unificare criteri di condotta con i lavoratori. Non si può opporre a questo un sindacalismo “di design”, che dipende dai soldi che lo stato gli dà e le cui proposte non vanno oltre le assicurazioni sulla vita, le vacanze al mare o gli orticelli del fine settimana. Per i capi/datori di lavoro/padroni è un affare.
L’unica alternativa è la partecipazione diretta dei lavoratori in ciò che li riguarda, senza delegare a rappresentanti e burocrati sindacali di alcun tipo. Per questo esiste un modello organizzativo che funziona già con successo: le Sezioni Sindacali.

6. Cosa sono le sezioni sindacali?
Semplicemente l’insieme di iscritti a un sindacato in un’azienda. Per costituire una sezione sindacale non si devono fare elezioni, basta un’assemblea degli iscritti; in seguito sarà sempre l’assemblea a prendere le decisioni.
Ogni sezione sindacale ha un portavoce presso l’azienda, il delegato della sezione, nominato dall’assemblea e revocato da essa in qualunque momento si rendesse necessario (tu prova a revocare le R.S. se ci riesci!). Il delegato della sezione ha praticamente tutti i diritti presso l’azienda di qualunque membro delle R.S., ma nessun privilegio o condizione di lavoro che lo distingua dal resto dei lavoratori. Quando ci sono le Sezioni sindacali le elezioni delle R.S. sono inutili.

7. La sezione sindacale non è mai sola.
La coordinazione tra sezioni sindacali di uno stesso settore fa sì che abbiano un potere di negoziazione che i capi/datori di lavoro/padroni conoscono e temono, perché la sezione sindacale è la presenza del sindacato nell’azienda. In questo modo i problemi di uno sono quelli di tutti, aprendo la strada alla solidarietà e all’appoggio reciproco propri del sindacalismo di classe.

8. Tu sei il candidato giusto per te.
Si avvicinano le elezioni sindacali, pensaci bene. Non delegare, non votare. Organizzati in Sezioni sindacali, non lasciare che decidano al posto tuo, perché nessuno lavora al posto tuo.
Tu sei il candidato giusto per te!
La tua scelta migliore è la sezione sindacale della CNT
Le R.S. sono dell’azienda
Il sindacato è dei lavoratori
La CNT non vuole i voti di nessuno, nella CNT non ci sono distacchi sindacali, nessuno viene pagato per il proprio incarico e nessuno vive del sindacalismo.

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From → anarcosindalismo

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