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Carrara: Un altro esproprio ai danni della collettività?

dicembre 13, 2014

Venticinque dipendenti della casa di riposo di Carrara adesso hanno diritto, nero su bianco, ad essere reintegrati nei ruoli del comune di Carrara qualora, dopo la trasformazione della casa di riposo da istituzione ad azienda speciale il servizio fosse “diversificato”. E’ un buon risultato sindacale? Non ci basta.

I giornali locali e la televisione Antenna 3 hanno mostrato interesse alle posizioni di Usi Lel nella lotta per mantenere pubblica la casa di riposo. E’ un buon risultato: un dibattito pubblico polarizzato tra la privatizzazione della casa di riposo promossa da PD, socialisti, sindacati confederali, da un lato, e dall’altro Usi Lel con la sua proposta assolutamente attuabile, realistica e vantaggiosa per la collettività?

Non è neanche questo il punto. Preferiamo concentrarci sui alcuni elementi di criticità nel progetto di creazione di un’azienda speciale al posto dell’istituzione casa di riposo:
– il direttore Biselli sarà l’unico beneficiato. A 65 anni si troverà a dirigere la nuova azienda. Verrà assunto come dirigente. Ha già un incarico nella vicina Massa, come direttore di un’azienda speciale pubblica, dove in 3 anni non ha assunto una sola persona. A Carrara nella nuova azienda speciale promette di assumere 6 infermieri in 3 anni. Intanto, con quello che guadagna, notiamo che potrebbero essere assunte 4 o 5 operatori socio sanitari (OSS), cioè le professionalità che mandano avanti la casa di riposo assieme agli infermieri. Due anni fa il comune assunse un altro dirigente 65 enne, Marco Tonelli, già direttore generale del comune dai tempi del sindaco Conti, con cui era anche socio nella società TCT (la terza T è l’architetto Tazzini, presidente della partecipata Progetto Carrara). Quanti infermieri ci avrebbe assunto con quello che paga a Tonelli?;
– lo statuto della azienda speciale apre alla collaborazione con terzo settore e volontariato sociale. Prevediamo una sostituzione di lavoratori con volontari non formati, mal pagati, più precari dei precari, come in parte sta succedendo alla biblioteca di Avenza;
– il destino dell’azienda speciale di prossima costituzione ci pare quello di confluire in un’unica grande partecipata pubblica, assieme ad Apuafarma ed Amia. Di fatto lo statuto dell’azienda speciale è stato scritto pensando alle partecipate. Un gruppo di lavoratori di Apuafarma che ha aperto un dialogo con Usi Lel prevede 2 anni per l’operazione di fusione. A qual punto ci sarà da piangere: esuberi; cassa integrazione, futuro difficile.

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Usi Lel ha un proposta alternativa:
– un dirigente, o il segretario comunale, a dirigere l’istituzione casa di riposo;
– il risparmio dato dalla rinuncia al sessantacinquenne attuale direttore utilizzato nell’assunzione di oss e infermieri;
– la partecipazione diretta da parte di chi ci lavora alla vita della casa di riposo

Per Usi Lel
Luca Albertosi

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