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Carrara: la cultura della repressione in biblioteca

dicembre 30, 2014

Alla biblioteca di Carrara i procedimenti disciplinari e le tre sanzioni disciplinari comminate dal dirigente a due lavoratori, vanno considerati su due piani: i fatti in concreto, cui c’è da opporsi in tutti i modi; l’esempio di come agisce una casta di tecnoburocrati.
1.In un’amministrazione comunale non c’è il Padrone in senso stretto, ma un dirigente, nominato dal sindaco,che tratta i dipendenti coi poteri del datore di lavoro privato. Il dirigente si contorna di Posizione organizzative (Vice dirigenti) e Particolari posizioni, figure di comando ed organizzazione intermedii, pagate con quote prese dal fondo aziendale da cui vengono pagati per indennità varie, disagio, maneggio valori, turnazioni etc. TUTTI i dipendenti comunali (art.15 ccnl 1/4/1999)
Il tecno burocrate di cui trattiamo dirige Pubblica istruzione, Scuola, Cultura e Biblioteche. E’ stato segretario provinciale di un partito; assessore al Marmo; dirigente del Settore Marmo, del Personale, ma ha anche una forte presenza sindacale. Infatti ha rappresentato la mozione Cremaschi nelle assemblee precongressuali della Cgil FP. Il suo potere sta allo snodo di politica, sindacato confederale (con aperture verso i movimenti: un militante di Usi se lo è trovato ad una riunione al centro sociale Casa rossa a dirgli cosa non lo convince di Usi!) amministrazione pubblica. Non per caso usiamo il termine “casta”: la moglie del dirigente è a sua volta dirigente dell’Aias. Quanto gli entra in casa in un anno? Quali poteri hanno verso i dipendenti che gestiscono? In quale classe sociale stanno? Esite una neutralità del potere pubblico?

usima

Ildo Fusani, questo è il nome del dirigente, ha introdotto la turnazione settimanale nelle biblioteche di Carrara. Da un’indagine tra i frequentatori della biblioteca non era emersa nessuna richiesta in tal senso. In due assemblee tenute dalle Rsu confederali col personale della biblioteca ci sono stati vivaci scambi e la contestazione alle novità introdotte da Fusani, da parte di circa la metà dei dipendenti. Comunque, per i delegati delle rsu, tra cui la dott.ssa Daniela Pucci della Cgil, non c’era niente da fare : ci prendevamo i turni , lavorando un giorno in più( il disagio sarebbe stato compensato con una maggiorazione di stipendio); perdevamo 53 giorni liberi l’anno; si chiudeva la biblioteca di Avenza, la zona più popolosa di Carrara, per guadagnare due colleghi da mandare in turno alla biblioteca di Marina di Carrara; non c’era niente da fare per il buon accordo decentrato della biblioteca di Carrara ( invece, in base alla legge, si poteva ricontrattare fino al 31.12.12!!); con la legge Brunetta non c’è modo di opporsi ad un dirigente. E’ stato minimizzato il peso di una sentenza del Tribunale di Napoli che, a proposito di una biblioteca, stabilisce che si ha diritto alla indennità di turnazione solo quando si lavora 7 giorni su 7, non 6 su 7 come noi. Il dirigente del settore Personale, l’astutissimo Boldrini, ha già fatto sapere di avere quella sentenza nel cassetto ( Corte di cassazione n.8254/10). Quando la adopera perderemo l’indennità di turno…
Mesi dopo, da un giornale locale(!!!) abbiamo appreso che sarebbero partiti i turni in biblioteca ( metà settembre 2013). Neppure una comunicazione da Fusani. Le rsu hanno sempre rifiutato di fare nuove assemblee. Anche la Cisl, che in un primo momento sembrava più aperta, si è eclissata.
2.Nella scelta di Ildo Fusani, varie cose non convincono: poco personale per fare i turni; la presenza di diverse colleghe che usufruiscono della legge 104, quindi si assentano senza autorizzazione, mettendo a rischio il servizio; la categoria contrattuale degli istruttori direttivi, cat.D, che se impiegati sistematicamente al prestito sono demansionati.
In previsione della chiusura della biblioteca di Avenza, che doveva diventare sala di lettura, è iniziata una lotta. Ad oggi la biblioteca di Avenza non è chiusa ma funziona così: il servizio di prestito bibliotecario ( il cuore di una biblioteca) e di accesso a internet è attivo 8 ore la settimana: 4 ore gestito da dipendenti del comune; 4 dall’associazione bibliotecaria “il Borgo”. I restanti giorni tiene aperta la struttura, come sala di lettura, cioè senza servizi bibliotecari( almeno in teoria!), l’Auser, un’associazione legata alla Cgil. Abbiamo chiesto per scritto a Fusani, due volte , di darci il capitolato che regola i rapporti tra comune e Auser, ma non ha mai risposto. Visto che il cremaschiano non risponde, non resta che l’esposto alla Direzione provinciale del lavoro ( depositato il 16 dicembre) perché valuti se c’è interposizione abusiva di manodopera alla biblioteca di Avenza. E’ anche interessante notare che nel settore diretto da Fusani coesistono le seguenti tipologie: dipendenti del comune; cooperative; agenzia interinale; Auser; associazione il Borgo; la ex-municipalizzate Amia; la ex-municipalizzata Apuafarma; qualche consulente (ad es. un maestro di musica).
3.Veniamo alla repressione che ha colpito due istruttori direttivi ( cat D). Contro gli ordini di servizio settimanali che li obbligavano a stare al prestito, si sono appellati al contratto collettivo nazionale ed alle mansioni che prevede. Hanno rifiutato di stare al prestito, ma non hanno mai interrotto il servizio, facendo il prestito quando era necessario per tenere la biblioteca aperta. Hanno scritto a Fusani. Ha scritto Usi Lel. Gli avvocati Daniele Tonini ed Emiliano Pianini hanno studiato il caso dando piena ragione ai lavoratori e scrivendo a loro volta a Fusani. Il rappresentante della mozione Cremaschi però, tra luglio, ottobre e dicembre: ha mandato una serie di contestazioni disciplinari: una sanzione pecuniaria e due rimproveri scritti-censura (15 dicembre), che rimangono a fascicolo . Le contestazioni e la sanzione sono state notificate a mano dalla delegata Rsu Cgil (con Particolare posizione) Dott.ssa Daniela Pucci, che ha anche stilato i verbali dei colloqui tra il cremaschiano e i due lavoratori.
4.Adesso è il momento di un’azione legale contro Fusani per demansionamento e per azzerare le sanzioni disciplinari. Intanto una domanda: Fusani utilizzerà l’apertura della biblioteca di sabato come innovazione, per avere il premio di produttività garantito dalla legge Brunetta?

Usi Lel comune Carrara

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