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Intimidazione continua al San Paolo di Milano

aprile 17, 2015

MARTEDÌ 21 APRILE ’15, 2 DELEGATI RSU DELL’USI DELL’OSPEDALE SAN PAOLO, COMPARIRANNO DAVANTI AL GIUDICE DELLE INDAGINI PRELIMINARI DEL TRIBUNALE DI MILANO PER IL REATO DI INTERRUZIONE DI PUBBLICO SERVIZIO, ARTT. 61, 340, 110 C.P. (reato che prevede l’ arresto da 1 a 5 anni).

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Del disegno persecutorio inarrestabile da parte della Dirigenza leghista dell’ospedale San Paolo contro i componenti RSU e lavoratori iscritti all’ USI, non esistono più dubbi. A settembre ’14 avevamo appena iniziato a festeggiare per la riammissione in servizio di Raffaele T. (sospeso a febbraio e licenziato a maggio ’14), che i dirigenti dell’ospedale hanno pensato bene di comminare per ritorsione una sospensione disciplinare di 11 giorni ai delegati Pino P. e Giovanna R., “rei” di avere occupato mesi addietro gli uffici del SITRA, per sensibilizzare e mobilitare i lavoratori contro un altro licenziamento a scapito di Nella, una infermiera ultra ventennale e contro il tentativo di introdurre nelle corsie gli Infermieri tramite le agenzie interinali.
Ora a marzo ’15, stavamo iniziando a rallegrarci del risultato raggiunto dalla nostra sigla sindacale nell’elezione della nuova componente RSU che una denuncia penale per interruzione di pubblico ufficio ha colpito i nostri Delegati, sempre inerente all’ occupazione già citata e per cui erano già stati sanzionati disciplinarmente.
Questa vicenda raggiunge la dimensione del grottesco, in quanto la prima udienza in Camera di Consiglio si è svolta senza la comparsa dei delegati imputati e con la presenza degli avvocati d’ufficio perché le notifiche ai 2 sono state recapitate ad indirizzi sbagliati e per ironia della sorte, ad uno di questi è capitato proprio quello dell’avv. Donato V. dell’Azienda.
Ma quello che sconcerta, a fronte della richiesta di archiviazione avanzata dal Pubblico Ministero del Tribunale davanti al Giudice per le indagini preliminari, è la volontà persecutoria della Dirigenza di questo ospedale che, tramite l’infaticabile Dirigente dell’ U.P.D. (che sempre più sta per Ufficio Persecuzione Dipendenti), ha opposto istanza di opposizione all’archiviazione del procedimento penale.
Però ci vuole fantasia nell’accusare quelli dell’USI di interruzione di pubblico servizio quando è proprio la Dirigenza di questo ospedale che ha nel suo programma la chiusura di reparti e servizi; come anche ce ne vuole ad equiparare l’interruzione di pubblico servizio del Sitra, della durata di 10 minuti, a quella avvenuta in Pronto Soccorso della durata di 2 giorni a causa di lavori al tetto eseguiti malamente.
Pertanto se con la trattativa seguita all’episodio dell’occupazione del Sitra, l’Amministrazione ha dimostrato di parlare con lingua biforcuta sottoscrivendo con USI ed FSI impegni sui procedimenti disciplinari disattendendoli il giorno dopo, con questo procedimento penale l’Amministrazione punta direttamente all’eliminazione dei Delegati che più “rompono le scatole”.
Come segreteria continueremo in maniera ancora più forte a dare sostegno sia morale che attivo ai nostri compagni nella lotta che stanno portando avanti da tempo ed invitiamo tutti i lavoratori a farlo, perchè al di là di tutto l’intento della nostra Dirigenza è convincere le persone che il lavoro sia un privilegio, che è giusto reprimere i diritti, soffocare ogni libero dissenso con la forza pretendendo più flessibilità, precarietà e sottomissione.

Milano, 17/4/15 Segreteria USI Sanità San Paolo

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From → anarcosindalismo

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