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Da Ayotzinapa a Milano

aprile 22, 2015

Cosa sta accadendo in Messico?” ci eravamo chiesti, retoricamente, all’indomani delle, imponenti, manifestazioni svoltesi in Messico in segno di protesta per il rapimento e la, brutale, uccisione di 43 studenti di Ayotzinapa nello stato di Guerrero. Ne erano seguiti scioperi degli insegnanti che avevano presidiato gli ingressi dell’aeroporto di Acapulco e, ulteriori, violenze poliziesche culminate con l’uccisione di un manifestante e numerosissimi feriti e arresti. A queste domande cercherà di rispondere una delegazione della scuola rurale messicana in un tour europeo che coinvolge anche l’Italia. Redazione

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Una Delegazione della Scuola Normale Rurale di Ayotzinapa percorre le strade d’Europa per esigere la presentazione con vita dei 43 studenti scomparsi
La delegazione di Ayotzinapa arriverà a Milano nel pomeriggio del 27 aprile e proseguirà per Roma il 29. Il giorno 28 aprile la delegazione, insieme a varie realtà di solidarietà e di lotta, parteciperà:
– alle ore 14, a un presidio davanti al consolato messicano a Milano, Corso matteotti 1,
– alle ore 20, a un incontro pubblico con i cittadini e le organizzazioni sensibili ai temi dell’antifascismo e della difesa del territorio, al Parco di Trenno, sotto il tendone di “Partigiani in ogni quartiere“. L’incontro sarà preceduto da una cena organizzata anche allo scopo di raccogliere fondi per sostenere finanziariamente il tour europeo della delegazione.
L’orrore di quanto accadde il 26 settembre 2014 nella città di Iguala, stato di Guerrero, Messico non potrà mai essere dimenticato. Quel giorno, decine di studenti della Scuola Normale Rurale di Ayotzinapa stavano percorrendo le strade di Iguala per preparare le manifestazioni che dovevano ricordare il massacro di Tlatelolco (dove, il 2 di ottobre 1968, centinaia di studenti vennero uccisi dall’esercito a Città del Messico). Le autorità locali, contrarie alla manifestazione, scatenarono la polizia locale che dapprima massacrò 6 studenti, poi ne sequestrò altri 43, che vennero subito consegnati all’organizzazione di narcotrafficanti con cui sono collusi da tempo il sindaco di Iguala e il governatore dello stato di Guerrero. La cattura degli studenti fu un’operazione durata una intera notte e portata avanti dalla polizia locale, dall’esercito federale messicano e da narcotrafficanti. Dei 43 studenti scomparsi, di uno solo sono stati trovati i probabili resti. Dopo quei fatti molti parlano dello stato messicano come di un “narco-stato” dove le istituzioni ufficiali collaborano e si confondono con il grande business del narcotraffico.

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Successivamente il Messico venne scosso da numerose manifestazioni, tutte duramente represse dal “narco-governo” messicano. Le carceri in Messico sono oggi piene di oppositori, la cui unica colpa e quella di chiedere giustizia non solo per i 43 studenti scomparsi e i 6 uccisi ma anche per i più di 130000 morti e i 35000 scomparsi nella cosiddetta guerra al narcotraffico che fu iniziata in Messico nel 2006 da Felipe Calderòn.
Il movimento portato avanti dai compagni degli studenti e genitori della Scuola Normale Rurale di Ayotzinapa ha incontrato l’appoggio e il rispetto dello stesso Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale. In occasione del Festival Mondiale delle Resistenze e delle Ribellioni contro il Capitalismo organizzato nel dicembre 2014 e gennaio 2015 dallo stesso EZLN insieme al CNI (Congresso Nazionale Indigeno), l’EZLN ha offerto alla delegazione dei genitori e studenti di Ayotzinapa il suo posto nel Festival, scegliendo di lasciare in primo piano le loro parole invece che quelle degli zapatisti.
Nel quadro di tutto ciò, una commissione della Scuola Normale Rurale di Ayotzinapa, composta da uno studente, un padre di famiglia e un difensore dei diritti umani, arriverà in Europa il giorno 16 aprile 2015. Visiterà varie città di 13 paesi europei, per tornare in Messico il 19 maggio.
La delegazione incontrerà comunità studentesche, movimenti, collettivi, organizzazioni sociali e sindacali; insomma l’Europa che sta in basso a sinistra, per informarla su come prosegue la lotta, per costringere il corrotto governo messicano a rispondere alle proprie responsabilità. Oggi il governo di Peña Nieto insiste ad affermare che i resti dei 43 studenti non possono essere recuperati in nessun modo, senza fornire alcuna evidenza del loro assassinio. In realtà si tratta solo un cinico espediente per non investigare oltre e non punire i responsabili dell’orrore di Iguala.
Gli incontri che vedranno protagonista la commissione di Ayotzinapa dovranno servire a mantenere viva l’attenzione internazionale sulle gravi violazioni dei diritti umani che attualmente avvengono in Messico. Serviranno inoltre a esercitare pressioni sul governo messicano affinché metta fine alla dura repressione che porta ancora avanti contro gli studenti, contro i genitori dei 43 normalisti e contro il movimento sociale che chiede la presentazione con vita degli scomparsi. Infine si propone di far risaltare la responsabilità dei governi europei, che appoggiando il governo messicano si fanno complici del traffico di armi e droga su cui governo e classi dominanti messicane prosperano.
Durante la visita europea verranno organizzate manifestazioni e presidi di fronte ad ambasciate e consolati messicani, incontri e dibattiti in università e organizzazioni dal basso per ricordare e condividere l’esperienza di sette mesi di organizzazione e di lotta contro i crimini del “narco-stato” messicano. La delegazione messicana chiederà alla società civile europea un appoggio al processo organizzativo della Scuola Normale Rurale di Ayotzinapa. Prima della partenza della delegazione Omar Garcia, del Comitato Studentesco di Ayotzinapa, ha dichiarato: “Siamo alla ricerca di garanzie reali affinché non si ripeta quanto accaduto ma questo dobbiamo costruirlo tra noi stessi, con il popolo e le comunità, insieme con le organizzazioni sociali e i collettivi perché queste garanzie non possiamo chiederle alle stesse istituzioni governative responsabili delle violazioni dei diritti umani“.
La delegazione di Ayotzinapa arriverà a Milano nel pomeriggio del 27 aprile e proseguirà per Roma il 29. Il giorno 28 aprile la delegazione, insieme a varie realtà di solidarietà e di lotta, parteciperà:
– alle ore 14, a un presidio davanti al consolato messicano a Milano,
– alle ore 20, a un incontro pubblico con i cittadini e le organizzazioni sensibili ai temi dell’antifascismo e della difesa del territorio, al Parco di Trenno, sotto il tendone di “Partigiani in ogni quartiere“. L’incontro sarà preceduto da una cena organizzata anche allo scopo di raccogliere fondi per sostenere finanziariamente il tour europeo della delegazione.
GIUSTIZIA PER GLI STUDENTI DI AYOTZINAPA
VIVI LI HANNO SEQUESTRATI, VIVI VOGLIAMO RIVEDERE I 43 STUDENTI SCOMPARSI
LIBERTÁ PER GLI OPPOSITORI SOCIALI CHE DENUNCIANO I CRIMINI DEL NARCO-STATO MESSICANO

Progetto Libertario Flores Magon, Cs Cantiere, Spazio di Mutuo Soccorso, #20zln, S.O.Y. Mendel, Ass Ya Basta Milano, Ass Ya Basta Trento, Ass Ya Basta Venezia, Ass Ya Basta Treviso, Ass Ya Basta – Caminantes Padova, Comitato Chiapas Maribel Bergamo, Csa Paci Paciana Bergamo, Circolo Barrio Campagnola Bergamo, Bologna per Ayotzinapa, Villalta Rozzano, Rete Partigiani in Ogni Quartiere, Collettivo Bicocca, Csa Baraonda, CS Casa Loca, Comunidad de los Pueblos de la Pachamama, Rete in Difesa del Popolo Mapuche

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