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Festa dell’autogestione a Bologna

giugno 16, 2016

Partiamo dal presupposto che ci troviamo qua perché siamo contro i rapporti di sfruttamento e di autorità.

auto

Teniamo anche conto che siamo in continua sperimentazione e che anche in una ipotetica società futura continueremo a sperimentare e a non avere modelli prestabiliti.

Contro l’autorità e la gerarchia ipotizziamo nei nostri percorsi l’autogestione come soluzione.

Ipotizziamo perché sappiamo nella realtà quanto è ancora difficile applicarla visto che questo dipende anche dai percorsi individuali di attivisti che cambiano continuamente. L’autogestione è molto semplice ed invece spesso diventa complessa perché risente di demotivazioni improprie, ovvero nessuno dovrebbe delegare cose che lo riguardano ma spesso questo diventa ricatto per obiettivi diversi. Spesso ci rimangono, come palestra, piccoli luoghi o piccoli eventi e non riusciamo a diffonderla nella società. L’autogestione nei rapporti di dominio non conviene.

Contro lo sfruttamento, la coercizione, la distruzione delle risorse e una redistribuzione a favore di pochi abbiamo poche armi: l’ipotetica rivoluzione sociale, lo sciopero, l’anarcosindacalismo o più realisticamente l’autoproduzione, musicale e alimentare o la diffusione orizzontale dei saperi e delle conoscenze attraverso i laboratori autogestiti.

L’autogestione e l’autoproduzione in effetti e concretamente ci hanno aiutato a ritagliarci spazi di libertà, luoghi dove cerchiamo di superare la mercificazione dei rapporti umani e dove l’orizzontalità ed il mutuo appoggio possono essere sperimentati.

bandiera usi

Questa giornata di Autogestione e Autoproduzione non cambierà la società ma ci permette di tenere viva quell’ ipotesi e ci permette di mettere in relazione percorsi diversi e in relazione compagni e compagne che ancora non hanno avuto la fortuna di relazionarsi.

A noi piace però guardare oltre ed elaborare proposte da rilanciare a chiunque voglia praticare l’Autogestione e l’Autoproduzione spingendo l’ipotesi a tutta la società.

Oltre alla pratica condivisa ci interessa interrogarci su quanto potrebbe “valere” un ora di lavoro autogestito, ci piacerebbe discutere sulle forme di scambio, banca del tempo, dono, mutuo appoggio, baratto ecc.

Vorremmo discutere cos’è o cosa dovrebbe essere il lavoro.

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