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Base Hems al San Carlo? No, grazie!

luglio 17, 2016

Apprendiamo dalla delibera n.0001048 del 29/06/2016 che il direttore Generale dott Salmoiraghi ha intenzione di accogliere il trasferimento della base HEMS (Helicopter Emergency Medical Service) della REU attualmente posta all’ aeroporto cittadino di Bresso al nostro ospedale. Questo vuol dire che il povero parco verra’ nuovamente massacrato dopo la devastazione fatta per la costruzione della costosissima elisuperficie (decine e decine di alberi abbattuti e mai sostituiti, 160 mila euro spesi e più 1 milione e 300 mila euro di affitto per 10 anni) in quanto, sarà necessario costruire un HANGAR per il ricovero e la manutenzione dell’ elicottero ed un deposito carburanti.

canvas

Sarà quindi un hangar di dimensioni ragguardevoli, circa 50 metri per 25.
Tutto questo è inconcepibile e assurdo visto che la normativa europea dal 2020 prevede l’impossibilità di mantenere parcheggiati i velivoli all’ interno degli ospedali. Dovranno atterrare al nosocomio ma poi sostare in basi attrezzate, lontani dalle migliaia di pazienti e centri abitati. Tanto è vero che a Brescia la stanno già costruendo, pensate un po’, prendendo come modello di riferimento l’ eliporto di Bresso, così come scritto da P. Gorlani sul Corriere della Sera.

Ma come si fa a pensare di fare atterrare e decollare decina di volte al giorno un elicottero come l’ Agusta AW 139 o di massa simili qui al San Carlo. Vicinissimo alle stanze di degenza con facciate piene di vetrate, con inevitabile “ fracasso “ e vibrazioni da terremoto??? C’ è da essere incoscienti…

base hems

Non è tutto. Apprendiamo inoltre da una relazione dell’ ARPA (Agenzia Regionale Protezione Ambiente della Lombardia) ingaggiata nel 2009 per delle rilevazioni ambientali all’ eliporto di Bresso che:
E’ possibile, se non addirittura probabile, che la distribuzione del rumore dovuto ai
sorvoli sull’intero periodo diurno e notturno comporti un aumento del Livello di rumore ambientale, ma non tale da causare il superamento dei limiti della zonizzazione comunale.
Tuttavia, ponendosi in un’ottica di tutela della popolazione occorre considerare non solo gli effetti nocivi per la salute dell’inquinamento acustico, segnalati dall’eventuale superamento dei limiti di legge, ma anche il semplice “disturbo” (annoyance)
provocato dal rumore.
Vi pare normale che i degenti debbano, nelle loro condizioni, sopportare tutto questo?
Ma anche per i lavoratori i disagi saranno parecchi oltre al rumore. Cambio dei percorsi, semafori, meno parcheggio, e basta parco….
Noi del CLO-USIS diciamo no. Difendiamo la pace e la quiete per i pazienti e difendiamo il nostro parco. BASE HEMS??.. NO GRAZIE…

Il CLO-USIS

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From → anarcosindalismo

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