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Notte “passiva” o incubo reale?

agosto 27, 2016

LE EQUIPE EDUCATIVE DEL VARESOTTO E DEL COMASCO A FIANCO DELLA COLLEGA VITTIMADI VIOLENZA SESSUALE IN COMUNITA’DURANTE IL TURNO DI “NOTTE PASSIVA”

usi educazione

Apprendiamo dai giornali locali di una collega, educatrice in una Comunità Minori nel varesotto, vittima, durante il turno notturno, di abusi e violenze da parte di 4 ragazzi ospiti della struttura presso la quale prestava servizio.

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I fatti: Busto Arsizio, comunità educativa per minori, notte “passiva” (cioè non retribuita, perché “tanto la notte dormi”), in turno una collega di 30 anni. “Turno da incubo” lo definiscono i giornali. L’educatrice viene picchiata con un bastone, palpeggiata, umiliata con urina in faccia, minacciata con un coltello, tenuta in ostaggio dai 4 minorenni (14, 15, 16 e 17 anni) che tentano anche di violentarla. Questo per 6 ore di fila. Dalle 24 alle 6 di mattina.
Come educatrici ed educatoridel Varesotto e del Comasco non possiamo, in primo luogo, far altro che esprimere vicinanza umana e solidarietà alla collega che ha dovuto subire, durante lo svolgimento del proprio lavoro (è bene ricordarlo) tali violenze, fisiche e psichiche. A lei va tutto il nostro più sincero e caloroso abbraccio.

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Ma la solidarietà, da sola, non basta. Urge una riflessione:
Innanzitutto: perché? Dove e di chi sono le colpe di questa situazione? Dove sono ConfCooperative e LegaCoop? Hanno qualcosa da dire al riguardo?

Il “turno da incubo” descritto dai giornali a noi educatori non stupisce, non meraviglia. Altro non è stato che l’episodio più estremo di quello che bene o male potrebbe capitare a qualunque educatore o educatrice che lavora in comunità.

Perché? Presto detto: turni assurdi (anche di 24 ore consecutive), spesso nessuna compresenza durante il giorno, sicuramente nessuna compresenza la notte, educatori che si ritrovano da soli con gruppi di utenti “difficili”, solitamente anche oltre il rapporto 1 a 5 stabilito per legge, leggi che non tutelano gli educatori, logiche economiche che trasformano le comunità educative in un “di tutto di più” (tanto quello che conta è la retta e i pensieri educativi vengono dopo) e inevitabilmente l’adeguata e serena gestione del gruppo dei minori passa in secondo, terzo, quarto piano.

Una cosa sopra tutte ci rammarica particolarmente: il fatto che l’educatrice abbia subito tali violenze durante le ore notturne, ore talmente poco considerate dalle Cooperative Sociali delle nostre province da non essere nemmeno retribuite (se non con una simbolica indennità del valore di 8 euro netti, meno di 1 euro all’ora) e per le quali non è mai prevista la compresenza. Eppure chiunque abbia un minimo di familiarità con l’ambito educativo sa quanto siano delicati e importanti anche tali momenti, perché è proprio in queste ore che emergono le fragilità e i turbamenti degli utenti. Non è un caso che in molte Regioni italiane non si applichi più la “notte passiva” (purtroppo ancora prevista dal CCNL Coop. Sociali, CCNL scaduto da oltre 4 anni).

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A queste condizioni (turni in solitaria, personale ridotto, logiche economiche che sovrastano sempre quelle educative, nessuna tutela degli operatori e delle operatrici sociali) questo episodio poteva solo essere atteso. Purtroppo. Noi lo abbiamo sempre saputo.

Urge un esame di coscienza da parte di tutto l’ambito del socio-educativo (Cooperative Sociali, ConfCooperative, LegaCoop, Istituzioni, Sindacati firmatari del CCNL) affinché, già da domani, il nostro lavoro sia veramente tutelato, considerato e valorizzato.

Attendiamo risposte.

EDUCATRICI ED EDUCATORI DEL VARESOTTO E DEL COMASCO

Firmatari:
– Laura Mattiuzzo –L’Aquilone (VA)
– Matteo Bernasconi –L’Aquilone (VA)
– Carolina Fassina –Équipe La Mongolfiera (CO)
– Laura Magon –Équipe La Mongolfiera (CO)
– Fabio Maselli –Équipe La Mongolfiera (CO)
– Valeria Zuccolo –Équipe La Mongolfiera (CO)
– Andrea Sardella –Segreteria nazionale Unione Sindacale Italiana –Educazione (VA)
– Paolo Masala –Segreteria nazionale Unione Sindacale Italiana –Educazione (MI)
– Maria Fortino –Segretaria Nazionale Unione Sindacale Italiana –Settore Educazione
– Isabella Maj –Équipe Casa di Steven (VA)
– Giada Perseghin –Équipe Casa Gialla (VA)
– Francesca Moi –Équipe Casa Gialla(VA)
– Roberta Palma (MI)
– Irene Cavallaro –Équipe Casa del Bambino (CO)
– Laura Barbierato –Équipe Casa del Bambino (CO)
– Francesca Mura (VA)
– Federica Cardamone (VA)

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