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Mayday a La Spezia

novembre 6, 2016

Corteo per gli spazi occupati: “Mayday luogo di ricchezza sociale”

Il prossimo 12 novembre indetto corteo per discutere del futuro del centro sociale all’interno dell’ex area Enel: ” Uno spazio che appartiene ai cittadini, elezioni non entrino in queste scelte“.
Corteo per gli spazi occupati: `Mayday luogo di ricchezza sociale`

La Spezia – “Una nuda speculazione sull’area ex-Enel non porterà niente di buono per novantanove per cento di spezzini. La destinazione dell’area deve affrontare la presenza del centro sociale Mayday. E’ un fatto che il centro sociale negli anni ha utilizzato l’area per scopi non commerciali e ha dato spazio alla creatività, all’instaurazione di legami umani solidali, ha prodotto ricchezza sociale.” Il richiamo arriva direttamente dall’Unione Sindacale Italiana dopo che il bando di Finanziaria ligure per lo sviluppo economico (Filse) scadeva il 30 settembre scorso. Ad oggi, non si sa quali proposte sono pervenute ed è già partito da qualche giorno il tam-tam per il corteo del prossimo 12 novembre, quando in Piazza Brin si ritroveranno intorno alle 14.30 per il centro sociale delle Pianazze e più in generale a difesa degli spazi occupati. “Per rivendicare ancora e con forza uno spazio libero che, da undici anni, si impegna farlo rimanere uno spazio di socializzazione, di confronto e lotta – spiegano nel manifesto virtuale -. Uno spazio che appartiene ai cittadini, dato dall’Enel come risarcimento per i morti che la logica del profitto ha causato. Entro il 2021 la centrale sarà smantellata: per farci cosa? Sarà l’Enel a fare la bonifica e sotto il controllo di chi? I contributi europei di cui si parla a cosa serviranno? Vogliamo sapere quali saranno i progetti futuri e lo vogliamo sapere subito”.

E l’Unione sindacale italiana (Usi-Ait) ritorna forte sul ruolo svolto dal Mayday: “La ricchezza sociale è più di una somma di stipendi: il Mayday ha creato questo partendo dall’utilizzo dell’area ex-Enel. Il Mayday ha svolto quell’attività di valore sociale riconosciuta ad es. dal Tribunale Civile di Roma, con la nota sentenza sul cinema palazzo San Lorenzo (aprile 2011) con argomenti suscettibili di essere estesi in tutta Italia all’utilizzo a favore del bene comune di spazi privati abbandonati. La città futura deve consolidare i legami umani e puntare sulla produzione di ricchezza sociale. Da lì viene il benessere”. E sul futuro: “Avremo nuovi uffici e palazzi sul mercato immobiliare o un deposito di container in un posto strategico tra porto commerciale, ferrovia e autostrada? Un finanziamento del Ministero dello sviluppo economico cambierà qualcosa nella destinazione? La destinazione dell’area deve affrontare la presenza del centro sociale nell’area ex-Enel. Una presenza vera e propria e un simbolo che indica come un altro sviluppo per la città è possibile, anzi esiste già. Ci aspettiamo una gara tra Forza Italia-Lega e PD a chi sarà più efficace nello sgombrare e riconvertire l’area, ma le elezioni non devono entrare nelle scelte sul Mayday. Lo scontro è un terreno che invitiamo tutti a disertare perché crociere e conflitto sociale non vanno d’accordo. Dalla circolazione di idee e dal confronto invece verranno le risorse per realizzare la città futura”.

L’Usi-Ait della Spezia pone l’attenzione sulla vocazione industriale della città, nonostante le crociere: “Fabbriche, cantieri navali e l’indotto sono una realtà. Il rigassificatore e la centrale Enel (fino al 2021) sono dentro la realtà industriale cittadina. Come è possibile che in città non abbiamo tariffe di elettricità e gas agevolate, almeno fino alla chiusura di Enel e rigassificatore? Sarebbe un risarcimento molto parziale, inadeguato, ma porterebbe un miglioramento immediato nelle vite delle persone. In altre città succede, qui no“. Chiedono della riconversione delle aree industriale e delle servitù militari e di quali saranno i benifici per chi ci cive: “Riguardo l’ex area Enel, secondo il bando Filse, il prezzo minimo ammonta a 1.953.106,00 Euro, più Iva e imposte di legge. Se non c’è offerta, è possibile frazionare in lotti, al minimo di € 184,00 oltre IVA a mq. Superficie lorda utile – realizzabile. Ma l’area non era stata destinata alla città per risarcirla dall’inquinamento? I risarcimenti monetari destinati da Enel al comune dove sono finiti?”

FONTE: http://www.cittadellaspezia.com/La-Spezia/Economia/Corteo-per-gli-spazi-occupati-Mayday-220496.aspx

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