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Cosa sono le “CASE DI PAGLIA”

febbraio 26, 2017

AUTOGESTIONE E SOLIDARIETÀ, CASE DI PAGLIA NEL TERREMOTO ED OLTRE

genuino

Sono, possono essere, case, ricoveri, stalle, magazzini ecc. . Costruzioni con struttura portante in legno ( nelle forme” raffinate ” lamellari, nelle nostre forme castagnoli-paletti ) e le balle come tamponature. Esiste la possibilità dell’uso delle balle ( quelle a forma di parallelepipedo, per intenderci ) come struttura autoportante, ma hanno bisogno di pressatura estreme, con mezzi più sofisticati di quelli che disponiamo, e quindi non usabili, a nostro avviso. Fondamenta a sacco o platea mista di sassi, malta e bottiglie per vespaio; rete e malta ( calce e pozzolana che è la malta idraulica x eccellenza, anticoromana ). Muro basale di c.ca 30 cm-h, lato in pietra o mattoni dove posizionare stufe, cucina economica ecc., pilastri e travi in legno, balle, rete metallica, calce e pozzolana, chiodi, ferro da legatura, fili di plastica, impermeabilizzanti. Ovviamente durante la fase di progettazione, studio e dibattito, si vedranno anche se ci sono novità tecnologiche ecocompatibili migliorative, mettendo a confronto le possibili diverse esperienze; i prezzi dei materiali; la loro reperibilità nel territorio circostante.

Perché

Questo tipo di costruzioni hanno, dal nostro punto di vista, diversi aspetti positivi: sono ecocompatibili; sono, relativamente, di facile costrùzione; hanno costi bassi; si possono usare materiali reperibili/recuperabili in loco; favoriscono l’autocostruzione e l’autogestione. Credo che possano essere una buona tipologia di costruzione, anche al di là delle situazioni emergenziali. Permettono l’autoformazione attraverso la modalità della scuola cantiere.

Quando

Da subito si può/deve mettere questa proposta all’odg degli incontri ed intervento in zona. Va approfondito il rapporto con le realtà locali, per vedere l’effettive necessità ed i loro desideri, incrementando i ragionamenti intorno all’autogestione. Se gli incontri sono fruttuose bisogna iniziare a muoversi per trovare e prenotare le balle di paja ( che ovviamente saranno pronte per la tarda primavera, inizio estate), recuperando gli altri materiali necessari. Dovremo iniziare progettare iniziative per sostenere i costi ( concerti, cene ecc.). Va quindi fatto un calendario che stabilisca le priorità, la conseguenzialita, che permetta trasparenza e partecipazione.

Come

Partendo da un gruppo di lavoro che chiarisca e si chiarisca sul/nel progetto. Che faccia appunto il calendario degli eventi sia quelli in loco che quelli d’informazione e raccolta fondi nei territori dove siamo presenti come situazioni, reti, coordinamenti. Per la parte operativa vedo il cantiere come scuola. Facciamo delle dispense da far girare prima tra i compa interessati, giornate di lavoro divise tra ore di operatività (la massima parte!) e momenti di confronto, studio, dibattito. Convivialità. Come detto in altre parti, ci sono 4 compa* disponibili e capaci, vediamo chi altri è interessat* a partecipare.

Con che risorse.

Risorse umane. I compa* della Makhnovcina disponibili, le loro esperienze ed i loro contatti. Chi dentro GC e reti limitrofe è interessat*. Cash e materiali. Come detto, prenotare le cose fondamentali, verificare in loco per tutti i materiali, iniziative per cash.
Dispense, materiale scritto, disegni elaborati grafici. Da recuperare (ce ne sono!) e vedere nel web (c’ho visto e c’è né di materiale!)
Dal nostro punto di vista è una estensione della cassa di resistenza di GC, con l’apporto di iniziative anche di altre reti, sempre nel criterio di orizzontalità, chiarezza rispetto e dignità.
Credo che molto dovremo scrivere, per preparare i prossimi incontri, se la storia va avanti. È evidente che possono/debbono essere coinvolte più reti, situazioni, coordinamenti, unioni ecc..

Senza sovrapposizioni, ma con metodo, rispetto, pari dignità, autogestione e federalismo tra i vari, ed eventuali gdl. Questo progetto è, sempre a mio avviso (nostro?), propedeutico per (re)iniziare un lavoro di relazioni autogestite anche rispetto ai percorsi metropolitani. Artigianato industriale, manufatti, edilizia e tecnologie intorno all’energia. E quant’altro.

Come dire: ARTI E MESTIERI. Autogestionari, solidali, federati e d’azione diretta. Integrate gente.

Aloa bak

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From → anarcomedia

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