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Comitato Sanità Versilia storica

Stamattina a Seravezza alle ore 9.00, il comitato sanità storica Versilia, ha promosso un presidio fuori all’ex Pio Campana, per lamentare i tagli messi in atto dalla ASL 12 Nord ovest.
Numerosi cittadini si sono fermati al banchetto, incuriositi anche dagli striscioni che chiedevano il ripristino della attività distrettuali, dichiara uno dei promotori dell’iniziativa Giovanni Borgioni.

Gli attivisti del comitato hanno raccolto numerose firme, circa 500,
per chiedere ai vertici della ASL il potenziamento dell’ospedale
Versilia, rivendicazione che molti cittadini, comitati e sindacati
di basechiedono a gran voce oramai da mesi.

In particolare si fa riferimento ai tagli dei posti letto e alle lunghe attese per le prestazioni sanitarie.

A margine di quanto scritto sopra, prendiamo atto che a parte qualche scaramuccia fuori dal pronto soccorso del Versilia, i sindaci della Versilia non ci sembrano molto preoccupati della situazione, auspichiamo invece, visto che sono i primi tutori della salute dei cittadini, che si facciano sentire presso la Regione Toscana. ndr

FONTE: http://www.pietrasantareporter.it/index.php/2017/07/10/comitato-sanita-versilia-storica/

Sciopero Generale

MATTARELLA SERGIO
PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
PALAZZO DEL QUIRINALE
(…………………. ROMA)

GENTILONI PAOLO
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO C/O PALAZZO CHIGI
PIAZZA COLONNA 370
00187 ROMA

GRAZIANO DELRIO
MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
PIAZZALE DI PORTA PIA, 1
00198 ROMA

POLETTI GIULIANO
MINISTRO DEL WELFARE C/O MINISTERO
VIA VITTORIO VENETO 56
00187 ROMA

MADIA MARIANNA
MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA C/O MINISTERO
CORSO VITTORIO EMANUELE II 116
00186 ROMA

GIUSEPPE SANTORO PASSARELLI
PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE DI GARANZIA EX LG 146/90
PIAZZA DEL GESU 46
00186 ROMA

MILANO 07 LUGLIO 2017

OGGETTO: PROCLAMAZIONE SCIOPERO GENERALE DI TUTTI I SETTORI PUBBLICI E PRIVATI

LA CONFEDERAZIONE UNITARIA DI BASE, IN SIGLA CUB,
IL SINDACATO GENERALE DI BASE IN SIGLA SGB,
IL SINDACATO INTERCATEGORIALE COBAS, IN SIGLA SI COBAS,
LA UNIONE SINDACALE ITALIANA, IN SIGLA USI-AIT,
IL SINDACATO LAVORATORI AUTORGANIZZATI INTERCATEGORIALE, IN SIGLA SLAI COBAS,

PROCLAMANO LO SCIOPERO GENERALE di tutti i settori pubblici e privati PER L’INTERA GIORNATA DEL 27 ottobre 2017 COMPRESO IL PRIMO TURNO MONTANTE PER I TURNISTI.
PER I FERROVIERI LO SCIOPERO E’ DICHIARATO DALLE 21:00 DEL 26 ottobre ALLE 21:00 DEL 27 ottobre 2017.

MOTIVAZIONI DELLO SCIOPERO:
Abolire le disuguaglianze salariali, sociali, economiche, di genere e quelle nei confronti degli immigrati.
Forti aumenti salariali, riduzione dell’orario di lavoro e investimenti pubblici per ambiente e territorio.
Pensione a 60 anni o con 35 anni di contributi.
Contro le privatizzazioni e le liberalizzazioni.
Diritto universale alla salute, all’abitare, alla scuola e alla mobilità pubblica.
Difesa del diritto di sciopero.
Contro l’accordo truffa del 10 gennaio 2014 sulla rappresentanza.
Contro ogni tipo di guerra e le spese militari.

DURANTE LO SCIOPERO GENERALE SARANNO GARANTITI I SERVIZI MINIMI ESSENZIALI. EVENTUALI ARTICOLAZIONI DI CATEGORIA E/O TERRITORIALI SARANNO COMUNICATE A CURA DELLE STESSE. SI RAMMENTA ALLE ISTITUZIONI IN INDIRIZZO, DI GARANTIRE IL RISPETTO DELL’INFORMAZIONE ALL’UTENZA SULLO SCIOPERO COME PREVISTO DALL’ART. 2 COMMA 6 DELLA LEGGE 146/90 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI.

DISTINTI SALUTI

PER LA CUB MARCELO AMENDOLA CELLULARE 347 4299081

PER SGB SANDRO SARTORIO CELLULARE 347 2266890

PER SI COBAS ALDO MILANI CELLULARE 338 1168898

PER USI – AIT FRANCO BERTOLI CELLULARE 389 0997583

PER SLAI COBAS CORRADO DELLE DONNE CELLULARE 333 3368603

2° Congresso USI-AIT Educazione

Il 15 luglio ’17, presso la sede Nazionale dell’Unione Sindacale Italiana – AIT a MODENA in via del Tirassegno n°7, USI-EDUCAZIONE (sindacato del settore educativo, scolastico e sociale interno all’USI-AIT) terrà il suo 2° CONGRESSO NAZIONALE (dopo quello fondativo del 21/12/14 a MILANO).

I lavori inizieranno alle 10:00 e termineranno indicativamente
intorno alle 18:00 (prevista pausa-pranzo 13:00/15:00).

Possibilità di pernottamento in loco [USI-Modena / Spazio Sociale LIBERA].

OdG in via di definizione.

Docenti , educatrici, educatori uniti per dare dignità al lavoro educativo, scolastico, sociale!

CND USI-AIT

Mozione formulata dal Consiglio Nazionale dei Delegati riunito a Firenze il 25 giugno 2017.

Difesa del diritto di sciopero e prossime scadenze di lotta

L’USI-AIT decide di contrastare il tentativo di colpire e limitare il diritto di sciopero confermando il percorso di lotta e l’azione comune con i sindacati che hanno rifiutato l’accordo del 10 gennaio 2014.

Devastazione e saccheggio

Ancona, Bologna, Milano … si intensificano le azioni intimidatorie contro le sedi USI-AIT.


COMUNICATO DI DENUNCIA PER DEVASTAZIONE SEDE

Oggi 24 giugno, abbiamo avuto una brutta sorpresa nell’aprire la sede USI di via Torricelli, perchè era stata “visitata” e messa a soqquadro da mani ignote.

Dopo aver scardinato la porta che dà sul cortile interno chi è entrato si è molto attivato nell’aprire cassetti e armadi il cui contenuto è stato sparso nei locali.

E’ stato portato via il monitor del compiter. Tutto ciò è avvenuto nelle ore notturne, perchè nella serata di venerdì la sede era frequentata fino a tardi da compagni.

Sono state sicuramente mani ignote ma con un punto interrogarivo, perchè come ben sappiamo la sede è strettamente collegata alle battaglie che le nostre sezioni dell’ospedale San Carlo e del San Paolo (unificati per decreto regionale) stanno conducendo con successo contro le logiche perverse del potere della sanità imposte dalla Regione.

Se si tratta di manovre a scopo intimidatorio volto ad impedire il proseguo delle nostre battaglie è bene che si sappia che sono del tutto inefficienti.


I compagni della sede USI del Torricelli 19 – Milano

Il senso di una pratica repressiva

Via il foglio di Via!

È un invito che rivolgo a questo giornale, alla stampa anarchica e libertaria in generale, nonché a quanti vorranno aderire ad una campagna continuata nel tempo a por fine a questa odiosa pratica del “foglio di via”, eredità del regime fascista mai dismessa, di cui oggi se ne fa un uso smodato al fine di cacciar via da interi territori quanti si mobilitano a viso aperto per rivendicare propri diritti che, nello stesso tempo, attengono all’interesse generale, per stroncarne la legittima attività.

L’ultima porcata del genere risale a poco tempo fa a Tradate in provincia di Varese. L’Assemblea degli iscritti e delle iscritte U.S.I. Varese Como fan¬no pervenire il seguente comunicato di denuncia:

“ Tradate (VA). 9 aprile ‘17. Il can¬didato sindaco alle elezioni ammini¬strative Massimiliano Russo (noto alle cronache locali per dedicarsi al tiro al bersaglio con il proprio fucile a pallini contro dei ragazzini minorenni ai quali ad uno di loro ha le¬sionato un occhio) prova a tenere un banchetto con la sua lista elettorale “Movimento Etico” appoggiata e sostenuta dai partiti neofascisti Forza Nuova (partito noto per la sua propaganda xenofoba e i suoi messaggi di odio razziale, antisemitismo, intolleranza, omofobia, nazionalismo, culto della forza e della violenza come unica pratica politica) e Fiamma Tricolore (movimento che fa chiaro ed esplicito riferimento al vecchio MSI e alla Repubblica Sociale Italiana).

La cittadinanza tradatese si mobilita e una cinquantina di antifascisti/e e antirazzisti/e riesce ad arrivare a ridosso del gazebo e ad impedire che i messaggi di odio e violenza propu¬gnati dai neofascisti possano essere divulgati. Russo e i suoi sottoposti forzanovisti si trovano costretti a sbaraccare il gazebo e ad abbandonare il campo. Tra gli antifascisti anche Simone, segretario locale dell’Unione Sindacale Italiana – Varese Como.

Varese. 7 giugno ‘17. La Questura di Varese notifica al nostro incaricato e ad altre/i antifasciste/i del varesotto 4 Fogli di Via dal comune di Tradate.”

Siamo quindi di fronte ad una legitti¬ma contestazione antifascista contro la pratica subdola, come nel caso della lista “Movimento Etico” che organizza una presenza in piazza sostenuta e appoggiata da Forza Nuova, utilizzando la lista come maschera per fare la loro propaganda dichiaratamente fascista. Solo che alle cosiddette forze dell’ordine, sensibili ai richiami fascisteggianti, questa realtà non risul¬ta. Della cinquantina di manifestanti volti ad impedire lo svolgimento della propaganda fascista i “tutori del (cosiddetto) ordine” (a favore di chi?) hanno scelto 4 compagni/e da punire con i famigerati “fogli di via”. Uno dei quattro prescelti è addirittura un compagno che ricopre la carica di Segretario Provinciale dell’USI che, in base all’editto, gli è ora vietato di esercitare la sua funzione di responsabile sindacale nello stesso territorio in cui è stato nominato. Pertanto la Costituzione, così tanto lodata dalla sinistra istituzionale, che a parole si proclama antifascista e che vieta la ricostituzione del partito fascista e della sua propaganda, mentre è totalmente inefficiente nell’impedire che ciò avvenga quotidianamente sotto gli occhi di tutti, è efficientissima nel colpire quanti s’incaricano di impedire con¬cretamente che ciò avvenga.

Qui non è questione di qualche mela marcia nelle istituzioni, ma la man¬canza assoluta di mele buone. Le cronache sono piene di queste azioni zelanti da parte degli apparati repres¬sivi. È di poco tempo fa che a Saronno sono stati consegnati 3 “fogli di via” a giovani frequentatori del Centro Sociale Telos. Stiamo ritornando ai tempo dello stato regio che quando era previsto l’arrivo in visita del Re o importanti capi di Stato si arrestavano preventivamente i potenziali sovversi¬vi che potevano opporsi.

Voglio ricordare che non molto tem¬po fa è avvenuto un fatto gravissimo a Piacenza, dove al Coordinatore nazio¬nale del SI Cobas, Aldo Milani, è stato consegnato da parte della Questura il “foglio di via” che escludeva la sua presenza nella provincia per impe¬dirgli di seguire direttamente le lot¬te dei lavoratori associati all’interno dell’Ikea. La cosa curiosa poi è stata che lo stesso Questore fu incriminato di affari loschi ed allontanato.

La stessa cosa era capitata prima a Fa¬bio Zerbini, allora militante nello stesso sindacato, oggi tra i fondatori del Sol Cobas, al quale fu dato il “foglio di via” da Milano per l’azione sindacale che svolgeva. Lui abitava a Milano con la sua famiglia, mentre lavorava nei d’intorni a San Giuliano in una ditta di appalto. Anche di questo caso se ne parlò molto ed ebbe un liete fine in quanto ricorrendo al giudice ci fu un pronunciamento di annullamento di quel provvedimento.

Quello che sostengo e propongo è che a questo schifo è ora di dire basta at¬traverso una azione costante di de¬nuncia e di contrasto ogni volta che avviene e dovunque avviene. Occorre farlo diventare uno scandalo pubbli¬co insopportabile. Le istituzioni se ne debbono vergognare e arrossire fino allo sfinimento. Questo deve essere un nostro compito.

Enrico Moroni

Pubblicato su Umanità Nova del 25 giugno 2017

Librarsi a Milano

LIBRARSI, SOPRATTUTTO RIBELLARSI

Sabato e domenica 17 e18 giugno a Milano, in zona “Chiesa Rossa”, all’interno di un ampio parco e davanti alla Biblioteca di zona, sotto un porticato che riparava dal sole, si è svolta la festa dell’editoria libertaria (LIBRARSI) con un denso programma di presentazioni di libri e pubblicazioni varie.

Un’occasione anche per la sezione USI per essere presente con proprio materiale espositivo di libri e vari documenti. E’ stata fatta informazione sulle iniziative della “Libera Associazione Rousseau” e soprattutto sugli atti di repressione come l’utilizzo dei “fogli di via” di cui sono stati vittime recenti anche nostri compagni a Tradate (Varese) contro cui promuovere delle mobilitazioni (1) e l’assassinio sul piano internazionale di due militanti Mapuche avvenuto recentemente su cui sviluppare iniziative di solidarietà.

Enrico M.

(1) – E’ uscito un articolo sul n. 23 di Umanità Nova