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Congresso USI Autogestione e autoproduzioni

Venerdì 2 Giugno, a Granara, Parma
Congresso Settore Autogestione USI-AIT

La Solidarietà è la nostra arma più forte!

Congresso per la riattivazione del settore USI Autogestione e Autoproduzioni.

Ecovillaggio Granara, Parma.

Inizio ore 16.30
Presentazione di Solidarietà Autogestita
Inizio dibattito
ore 20.30 Cena + Dj-Set Colbao

ore 10.00 ripresa dei lavori e dibattito
Pranzo
Discussioni tecniche
ore 17 chiusura e incarichi

Possibilità di pernottare, spazio tende e Camper

per info 3339569902 penzo123@gmail.com

Ingresso gratuito

Contro la guerra e le spese militari

– Sabato 27 Maggio, ore 17 PRESIDIO ANTIMILITARISTA
Piazza Pomposa in centro a Modena (vicino Biblio Unidea),
organizzano Spazio Sociale Libera-USI Modena.

– Sabato 27 Maggio, Libera Officina, Tirassegno 7, Modena.
METAL AGAINST SHIT Fest! IL METAL FEST ANTIFASCISTA
Apertura porte 21:30
GRUMO 22:00 22:25, VERANO’S DOGS 22:40 23:05
AIRLINES OF TERROR 23:20 23:45. EKPYROSIS 00:00 00:25
HIEROPHANT 00:50 01:15, GRAVESITE 01:30 01:55
https://www.facebook.com/events/386010595105946/?fref=ts

– Venerdì 2 Giugno, a Granara, Parma
Congresso Settore Autogestione USI-AIT

– Sabato 3 Giugno, a Reggio Emilia
Partecipazione USI-FAI e USI-Dj al Gay Pride

– Domenica 4 Giugno, Libera A palla partecipa al
Torneo Gasparo presso i campi di Saliceta San Giuliano, Modena

http://www.libera-officina.org/

Barcellona: maggio 1937

MAGGIO 1937 – MAGGIO 2017

Camillo Berneri, anarchico, uno dei maggiori intellettuali ed attivista dell’epoca, rappresentante dell’USI durante la rivoluzione anarcosindacalista spagnola, viene barbaramente assassinato a Barcellona, dai comunisti stalinisti (tra i responsabili Vidali e Togliatti) durante il loro tentativo controrivoluzionario.

Altri anarcosindacalisti e comunisti non stalinisti vengono assassinati provocando uno scontro armato che verrà chiamato “il massacro di Barcellona”…

A cura dell’Archivio nazionale USI-AIT, promosso dalla sezione USI di Ancona e dal Gruppo anarchico “Malatesta” di Ancona il 27 Maggio (sabato) alle ore 17,30 presso i locali di via Podesti 14 b (Ancona)

incontro-dibattito, con filmati e documenti originali dell’Archivio su:

LA RIVOLUZIONE SPAGNOLA

– le collettivizzazioni anarchiche

– l’autogestione operaia

– l’antifascismo

– la controrivoluzione stalinista

– l’assasineo di Camillo Berneri

– l’Anarcosindacalismo oggi

Da Francoforte

Un po’ più vicini alla nuova Internazionale

Lo scorso fine settimana si è svolto a Francoforte, in Germania, un convegno per dare vita a una nuova associazione internazionale di anarcosindacati e sindacati rivoluzionari. Si tratta del terzo appuntamento di questo genere.

In questa riunione si è deciso di convocare un Congresso fondativo tra un anno; il lungo periodo è necessario per facilitare i procedimenti decisionali a livello di base dei sindacati coinvolti. Nei prossimi mesi tutti gli iscritti avranno l’opportunità di fare proposte sulla composizione dell’Internazionale e successivamente queste proposte saranno votate.
Al convegno sono intervenuti i sindacati CNT (Spagna), USI (Italia), ESE (Grecia), IP (Polonia), FAU (Germania), FORA (Argentina, in videoconferenza) e Rocinante (Grecia, in videoconferenza) che si sono impegnati a partecipare a questo progetto. Inoltre, erano presenti in qualità di osservatori la CNT-F (Francia), la IWW dei paesi europei di lingua inglese e tedesca e la IWW (USA, in videoconferenza). I dibattiti stimolanti e un ambiente di lavoro costruttivo hanno permesso di discutere su argomenti controversi che in passato avevano
costituito uno scoglio polemico per l’unione di questi sindacati così affini.
Malgrado ci sia ancora molto da fare in vista del primo congresso, al convegno si è sottolineato che i sindacati si stanno già scambiando solidarietà e mutuo appoggio e stanno cooperando in campagne sindacali internazionali, come per esempio gli aiuti ai terremotati del centro Italia, la solidarietà sotto forma di azione diretta in appoggio alla lotta della CNT contro la Ford e la cooperazione sindacale nella campagna internazionale dei lavoratori della
logistica.
Il fatto che molti dei principi basilari dell’anarcosindacalismo si stiano già mettendo in pratica oltre le frontiere nazionali è di buon auspicio per la nascente Internazionale.

A fianco del popolo Mapuche

GEMELLAGGIO TRA USI e POPOLO MAPUCHE

Si è svolto in Cile, presso la comunità mapuche uno storico e importante gemellaggio, sancito da una cerimonia popolare e dallo scambio di bandiera tra l’USI (Unione Sindacale Italiana) e quel popolo in lotta per i suoi diritti e la sua libertà.

Il gemellaggio è avvenuto dopo vari contatti che un compagno dell’USI Ancona, Raul Marinelli (in Cile da alcuni mesi) ha intessuto con esponenti mapuche. Dopo varie difficoltà che avevano ritardato il viaggio, il 12 maggio (dopo essere stato schedato dalla polizia per poter incontrare in carcere come esponente dell’USI uno dei maggiori esponenti della lotta di liberazione Mapuche, Ugo Werken Melinao) è riuscito a intraprendere un lungo e difficoltoso viaggio, guidato da una compagna mapuche (Maya) che lo ha portato a imcontrare Ugo Werken in carcere e ad effettuare un gemellaggio tra USI e la comunità mapuche.

Qui di seguito questa breve informativa che ci ha oggi inviato Raul (insieme alle foto del gemellaggio):

“l’incontro in carcere con Ugo Werken è andato bene. E’ un grande anarchico. Favoloso uomo di impegno per il suo popolo. In Auracania vorrebbe fare una grande comunità autogestita fuori dai poteri centrali del governo. Due sono i capi di imputazione per cui è incarcerato. Per il primo è stato processato ed assolto: Il secondo è per il porto di un arma, ma lui non aveva armi. Il processo sarà il 17 di questo mese. E’ un grande leader, umile e coraggioso.
La comunità sta a Paylahueque vicino Victoria in Araucania, si chiama “Comunità Rodrigo Melinao” nome di suo fratello ucciso dai carabineros 4 anni fa.

Il gemellaggio lo dovevo fare con il papà di Werken ma le sue condizioni di salute non hanno permesso, stava diluviando. La signora delle foto con cui scambio le bandiere si chiama Claudia Nekul ed è la moglie di Werken che ci ha ospitato con una gentilezza infinita. Il gemellaggio, pure sotto la pioggia è stato meraviglioso”.

(Raul Marinelli)

Report presidio a Milano

PROTESTA IN DIFESA DELLA LIBERTA’ DI STAMPA

Come annunciato si è svolto sabato 13 maggio, dalle 15 alle 18, un presidio in Piazza della Scala a Milano, per protestare contro un’ulteriore violazione della libertà di stampa tramite l’ingerenza del governo Erdogan: il settore satellitare Eutelsat in base ad una decisione dell’ente di sorveglianza turco per radio tv (RTUK) vuole interrompere la messa in onda dei canali tv curdi Ronhai TV, Newscannnel e Sterk TV.

L’iniziativa promossa dalla Comunità Curda Milanese ha avuto l’adesione del SI Cobas, Federazione Anarchica milanese, CUB, SGB, USI-AIT di Milano. Il Presidio oltre alla presenza di militanti e attivisti delle varie organizzazioni aderenti ha raccolto anche l’interesse di molti curiosi di cui la piazza era gremita, molti anche turisti di passaggio.
Ci sono anche stati interventi al microfono per spiegare le ragioni della protesta e musiche della tradizione popolare curda e balli tradizionali improvvisati oltre il normale volantinaggio verso i passanti.
Che la Turchia sia diventata un’enorme prigione a cielo aperto è sotto gli occhi di tutto il mondo. Ma i governi di tutto il mondo, compresi quelli d’Europa a partire da quello italiano fanno finta di non vedere, perché troppi sono gl’interessi che li legano: La Turchia rimane un prezioso alleato.

Il governo italiano si glorifica di spendere miliardi di miliardi per sostenere missioni falsamente umanitarie in molte parti del mondo che sono solo una copertura d’interessi quali il commercio delle armi, il controllo dei territori e lo sfruttamento energetico; ma non spende una sola parola contro i misfatti e le angherie dell’alleato governo turco.

Il governo di Erdogan evoca il peggior periodo del ventennio fascista in Italia.

E’ più che mai opportuno che le popolazioni in Italia e nel mondo si ribellino ai soprusi del governo turco contro la popolazione in generale, contro la libertà di stampa e in particolare impegnato ad annientare la Resistenza curda che si batte in prima linea contro lo Stato dell’Isis, indicato da tutti i governi cosiddetti democratici come il principale nemico dell’umanità.

Enrico Moroni

Chiusa la Vertenza al Cottolengo di Pisa

Comunicato finale

Dopo cinque mesi di lotta che ci hanno visto impegnati su vari fronti di mobilitazione a sostegno della vertenza presso il Cottolengo di Pisa, la segreteria nazionale sanità e USI sanità Pisa congiuntamente, al termine della prima fase legale comunicano la chiusura definitiva della vertenza contro la Coopertiva Quadrifoglio 2.

Alla luce di quanto avvenuto in questi mesi, dovendo analizzare ogni fase della mobilitazione e tracciare un bilancio, possiamo tranquillamente affermare che come USI abbiamo vinto la nostra battaglia. Lo diciamo con molta franchezza dopo aver sviscerato ogni punto della lotta avvenuta. A seguito della grande mobilitazione di solidarietà che si è mossa intorno a Monica, ed a seguito dei presidi di solidarietà e delle conferenze stampa siamo riusciti a bloccare altri licenziamenti già previsti. Sappiamo di lettere di licenziamento che sono state trasformate in conferme di superamento di prova proprio durante il giorno del presidio davanti al Cottolengo. Insieme ad alcune realtà del territorio pisano si sta tessendo una rete di lotta su vari fronti e dove USI ne è protagonista.

Quando abbiamo iniziato la vertenza al Cottolengo di Pisa eravamo ben consapevoli che saremmo partiti con evidenti limiti e con poche probabilità di vittoria se avremmo dovuto proseguire la lotta spostandola soprattutto sul piano legale . Proprio per queste ragioni avevamo puntato a far passare quelli che ritenevamo i punti fondamentali durante la riunione di insediamento della nuova Cooperativa. La stranezza di questa vicenda è stata che i limiti non ci sono stati imposti dalla parte padronale, peraltro come tutti hanno potuto vedere molto aggressiva, ma dai lavoratori stessi. Non possiamo esimerci infatti dal dire che l’incontro avvenuto tra la Cooperativa entrante e la parte sindacale, composta da USI e dalla UIL sul cambio di appalto aveva prodotto effetti insperati. La Cooperativa aveva infatti accettato, nonostante non fossero tenuti a farlo di non inserire il periodo di prova con l’assorbimento del personale . Quando i lavoratori presenti chiesero di non accettare si uccisero con le loro mani e mettendoci in grave difficoltà. Facemmo subito notare gli effetti che avrebbe provocato una leggerezza del genere e ci preparammo immediatamente ad una eventuale e probabile difesa licenziamenti. Conoscevamo molto bene la Cooperativa Quadrifoglio e la prassi che sono soliti adottare sui cambi di appalto, non che sul sistema repressivo verso i dipendenti. Non a caso, non appena la cooperativa presentò i nuovi piani di lavoro chiedemmo immediatamente un incontro. I nostri timori e le nostre preoccupazioni divennero immediatamente realtà. L’obiettivo reale della Cooperativa era quello di utilizzare la scusa del periodo di prova per eliminare il personale a tempo indeterminato per poi sostituirlo con altro precario e facilmente ricattabile. Eravamo consapevoli che avremmo dovuto avere la capacità di agire parallelamente su due piani, la mobilitazione diretta e la via legale. Quello che successivamente è avvenuto è un qualcosa di straordinario. Forse potremmo aver perso sulla via legale perché leggi scellerate consentono ai padroni di avere libero arbitrio sulla vita delle persone ma noi abbiamo già vinto perché abbiamo rigenerato quello spirito combattivo in un territorio dove da anni ognuno tirava a se stesso. Noi abbiamo già vinto perché abbiamo ragione e quelle leggi e quei padroni noi non li riconosciamo.

Come Federazione nazionale sanità e come USIS Pisa ringraziamo tutti i compagni dell’Unione per la grande mobilitazione e sostegno messo in campo. Un vero esempio di solidarietà diretta. Tutto questo ci ha permesso di poter vincere politicamente ed umanamente di fronte alla miseria umana di persone che lucrano indisturbati sulla pelle di utenti e lavoratori. Come USI ringraziamo tutti i lavoratori di Pisa, appartenenti ad altre realtà di lotta che sono accorsi alle mobilitazioni ed hanno fatto sentire la propria vicinanza a chi stava lottando mettendoci la propria faccia. Ringraziamo inoltre i nostri avvocati che si sono prodigati come sempre in maniera semplice ed onesta per difendere le nostre vertenze.

USI sanità, valutando ogni aspetto relativo alla vertenza del Cottolengo ha deciso di non affidare le proprie sorti a nessun giudice di turno per stabilire se abbiamo ragione o meno. La nostra ragione ce la siamo conquistata con la lotta e la mobilitazione. Quello che tuttavia vogliamo sia chiaro è che Fermare l’azione legale non vuol dire abbassare la guardia e la mobilitazione. USI sanità sarà sempre attiva nel denunciare ogni scorrettezza e sopruso nei confronti dei lavoratori. la Cooperativa Quadrifoglio di questo ne è ben consapevole e tutti noi ancora di più.

Per la Federazione nazionale USI sanità
Corrado Lusi

Per USI sanità Pisa
Monica Guerra

Firenze 7 maggio 2017