Skip to content

Solidarietà al Soy Mendel sgomberato

marzo 9, 2015

Manifestazione di protesta a Baggio contro lo sgombero del centro sociale

Cinque mesi è durata l’occupazione da parte di un gruppo di ragazzi e ragazze della zona, di una fabbrica abbandonata nel quartiere di Baggio (Milano) con lo scopo di attivare uno spazio sociale, culturale e di aggregazione. Il collettivo che si era preso cura di autogestire tale spazio, rendendolo vivo e vitale, si era denominato “Soy Mendel”. In questo periodo l’attività del collettivo aveva reso tale spazio, inizialmente inagibile, fruibile a tutta la cittadinanza. Ma nella mattinata del 4 marzo, senza alcun preavviso, è stato fatto intervenire la polizia per attuare lo sgombero con la forza.

soy1

Il giorno dopo il collettivo del centro sociale autogestito ha indetto una manifestazione di protesta. Il motivo principale dello sgombero è sicuramente da attribuirsi all’avvicinarsi del Expo, per eliminare quei luoghi, in particolare con l’ avvicinarsi dell’evento, che possono arrecare disturbo all’evento stesso. Ci si è dati appuntamento alle 18,30 in piazza Anita Garibaldi a Baggio, dove sono stati esposti numerosi striscioni. Man mano che i manifestanti si concentravano nella piazza raggiungendo il numero di qualche centinaio si decideva di dare inizio al corteo che attraversava le vie principali di Baggio per rivendicare l’occupazione e l’autogestione degli spazi abbandonati e per protestare contro le istituzioni che vogliono negare questa pratica di socializzazione dal basso. Tutto viene giustificato dal cosiddetto “ordine pubblico” che deve azzerare ogni iniziativa di socialità che viene dal basso, una politica che viene perseguita e sostenuta dall’amministrazione di sinistra del comune di Milano che si è fatta già tristemente protagonista di diversi sgomberi di spazi occupati e autogestiti. Tutto questo veniva gridato dagli slogans dei manifestanti e soprattutto negli interventi che si susseguivano attraverso le casse di amplificazione posizionate su un camioncino che apriva la strada del corteo, promettendo alle istituzioni repressive che la lotta per la riappropriazione degli spazi per la socialità e l’autogestione non si fermerà, ma continuerà a svilupparsi più forte che mai.

Enrico

Annunci

From → Attualità

Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: